E lo chiamano “eccesso di zelo”…

di Michela Trada –

L’immagine di Aje Je Brazrof, alias Aldo Baglio, che viene interrogato dal controllare del bus poiché non impossesso del biglietto è viva nella mente di tutti noi e non può non suscitarci un sorriso al solo pensiero. Quanto avvenuto, invece, nei giorni scorsi a Napoli ha ben poco di ilare, anzi. Soprattutto se pensiamo a ciò che, quotidianamente, si vede sui mezzi pubblici italiani; una mamma incinta di 28 anni, alle prese con forti dolori al ventre, è stata fatta scendere dall’autobus che aveva preso in emergenza per recarsi in ospedale, poiché priva del prezioso ticket.

Cosa mai potrebbe essere in fondo un pezzo di carta da poco più di un euro in confronto ad una vita umana. Eccesso di zelo (come scritto, poi, in una nota di scuse di ANM, la società che gestisce il trasporto pubblico napoletano) o eccesso di idiozia? Per la sottoscritta vince a mani basse la seconda ipotesi (a volte risulta più facile far i gradassi con una rappresentante del gentil sesso educata, che non minaccia e non vuole scavallare solo perché più furba di altri).

Cosa sarebbe successo se la 28enne non fosse riuscita a raggiungere in tempo il nosocomio cittadino? Ora saremmo tutti qui a piangere e a condannare questo folle gesto. Siccome, però, grazie al Cielo, tutto si è risolto per il meglio, allora si può parlare con leggerezza di “eccesso di zelo”. Non solo. Oltre al danno anche la beffa: il ricorso della donna non è stato accolto e, quindi, la neomamma sarà ugualmente costretta a pagare la multa comminatele pure con gli interessi.

Da una vicenda triste, ma a lieto fine, passiamo invece ad un episodio ugualmente inspiegabile e dal tragico epilogo. Com’è possibile, infatti, che con la tecnologia  di oggi non si sia riuscito a rintracciare in breve tempo Simon Guatier, il 27enne turista francese che ha perso la vita in un dirupo nel Cilento. E le famigerate celle telefoniche? E il Gps? “Il 118 non dispone del servizio di geolocalizzazione” si apprende dai media nazionali. Nove giorni per ritrovare uno scomparso dopo una richiesta d’aiuto sono ugualmente tanti, troppi, tanto che sulla vicenda  è stata aperta un’inchiesta.

Da un eccesso di zelo ad un eccesso di boh. E, intanto, l’Italia si trova ancora in prima pagina. 

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