Ferragosto, casa mia non ti conosco

di Alessandro Pignatelli –

Due italiani su tre hanno trascorso il Ferragosto fuori casa, con sorrisi e gioia da parte degli albergatori e di coloro che offrono strutture ricettive. Più esattamente, il 68 per cento ha deciso di fare una gita o una vacanza, recandosi in qualche caso da amici e parenti. Mete preferite: mare, montagna e campagna. La meta più ambita è stata la spiaggia, come succede praticamente sempre in questo periodo. A sorpresa, al secondo posto non c’è stata la montagna, ma la campagna e i parchi naturali.

Numeri da record per gli agriturismo, scelti da 450 mila persone tra italiani e stranieri. Il che significa un aumento del 7 per cento rispetto all’anno scorso. Picnic e grigliate l’hanno fatta da padroni, ma i ristoranti hanno avuto pure una grande affluenza. C’è poi il partito di chi ha scelto l’assoluto riposo tra le mura domestiche: sono stati 10,6 milioni di italiani. Altri 5,6 milioni hanno addirittura vissuto Ferragosto come un giorno qualsiasi, passato al lavoro per garantire i servizi nelle località turistiche, negli alberghi e nei ristoranti, senza dimenticare le forze di sicurezza.

Coldiretti aggiunge: “Il weekend di Ferragosto resta il momento clou delle vacanze degli italiani che anche quest’anno hanno privilegiato il mese di agosto. La maggioranza prolunga le vacanze proprio per l’intero fine settimana dopo Ferragosto”. Subito dopo, parte il primo grande controesodo estivo. 

Qualche dato più specifico su Ferragosto arriva dalle singole regioni. In Liguria prenotato il 93 per cento delle camere, tutto esaurito in Abruzzo. A sorpresa, invece, Rimini ha fatto registrare per la prima volta qualche camera ancora disponibile. Boom di presenze alle Eolie, così come in Sicilia. In ogni caso, Ferragosto rimane una tradizione, tra l’altro antichissima. Nata come festa pagana delle campagne (Feriae Augusti), dedicata alla raccolta dei cereali e ai momenti di prosperità dovuti alla loro abbondanza. Affonda le sue radici addirittura nel 18 avanti Cristo, in onore dell’imperatore romano Augusto. Oggi viene spesso associata anche alla festa religiosa dell’Assunzione in Cielo di Maria Vergine. Sacro e profano a braccetto, per la gioia di tutti.

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