Fiorini (FI): “Forza Italia pronta a governare con Lega e Fratelli d’Italia”

di Alessandro Pignatelli –

Morto un Governo, se ne fa un altro. Facile a dirsi, più difficile a farsi. Benedetta Fiorini, deputata di Forza Italia, analizza gli scenari. Cominciando con il giudicare l’operato di Matteo Salvini. Ha tradito gli italiani oppure no? “Non parlerei assolutamente di tradimento. E poi nei confronti di chi? La questione è molto semplice. Dopo le elezioni del 4 marzo dell’anno scorso né il centrodestra, né il centrosinistra, né il M5S avevano una maggioranza in Parlamento. O si tornava di nuovo alle urne o si tentava qualche ‘esperimento’. Noi avremmo preferito che si potesse tentare la carta del governo di centrodestra, ma purtroppo non è stato così. Essendo fallito il tentativo di un governo Pd-M5S, si è tentato allora con un Governo M5S-Lega. Un esperimento anomalo perché il Governo Conte è nato con l’apporto di due forze politiche molto distanti tra loro, che hanno visioni diverse se non addirittura opposte su molti temi. Salvini a un certo punto ha semplicemente preso atto che il Governo, così come era, con i veti dei Cinquestelle che hanno fatto arenare qualsiasi iniziativa di espansione e di investimento, non poteva più andare avanti”.

Salvini ha parlato di ‘governo dei no’ e dei ‘signor no’, Benedetta Fiorini conferma: “Ha fatto più danni che cose positive. È stato un esecutivo a trazione grillina, con l’intenzione di bloccare lo sviluppo del nostro Paese, e gli unici provvedimenti di buon senso sono stati quelli sulla sicurezza e contro l’immigrazione illegale, voluti dalla Lega e che Forza Italia ha votato, e che sono stati da sempre punti fermi del programma della coalizione di centrodestra. Anzi, avremmo voluto che fossero misure più incisive, ma i Cinquestelle si sono opposti”. Cinquestelle che hanno ‘occupato’ i ministeri principali, anche se i titoli sono stati quasi tutti per la Lega: “I Cinquestelle non hanno fatto solo da spalla, dal momento che i dicasteri chiave in tema di sviluppo e infrastrutture sono stati nelle loro mani; in questo modo, hanno potuto bloccare purtroppo tutte le infrastrutture a cui sono contrari (come per esempio la Campogalliano-Sassuolo)”.

E ancora: “Al Mise e al ministero del Lavoro poi, guidati all’unisono dal leader stesso del M5S, sono sostanzialmente stati congelati oltre 150 tavoli di crisi, senza alcuna attività di rilievo posta in essere dal ministro. La pratica della decrescita (in)felice applicata alla perfezione. Unica misura che è stata partorita da Di Maio è quella misura assistenziale e disincentivante alla ricerca di un impiego, ossia il reddito di cittadinanza, vera e propria bandiera del Movimento”. Il Governo è caduto perché “la politica economica, delle infrastrutture, dei trasporti e degli investimenti pubblici era nelle mani del M5S, di Di Maio e Toninelli, che si sono dimostrati ministri assolutamente incapaci. Anche se i grillini durante questo anno e più di governo hanno perso consensi, sono rimasti attaccati alle poltrone perché loro sono i veri professionisti della politica e, senza lo stipendio di parlamentare, non saprebbero di che vivere. Questa è la verità”.

All’orizzonte si staglia pericolosamente un Governo Pd – Cinquestelle, secondo Fiorini: “Abbiamo paura di questa ipotesi perché abbiamo già visto i disastri che hanno combinato i governi della sinistra e quelli prodotti dai Cinquestelle. Sarebbe un governo disastroso al quadrato. Sarebbe davvero nefasto per l’Italia e per gli italiani, una semplice operazione di potere in aperto contrasto con la vera posizione del popolo italiano che, nelle ultime consultazioni elettorali, ha costantemente premiato le idee della coalizione di centrodestra, oggi assoluta maggioranza del Paese”. E che è pronta per prendere le redini del Paese: “Forza Italia è pronta, non solo perché è stato il presidente Berlusconi a dar vita al centrodestra, ma perché già a livello locale e regionale il centrodestra è unito e vincente. Quello tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia è una coalizione compatta e con un programma comune che, io sono certa, riuscirebbe a vincere e convincere gli elettori anche a livello nazionale e a far ripartire l’Italia”. 

A proposito, quando alla urne? “Prima possibile, per dare vita a un governo di centrodestra che duri cinque anni e possa dare agli italiani quelle risposte che né i Cinquestelle né il Pd sono stati in grado di dare. Un governo che pensi al bene del nostro Paese”.

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