La crisi del governo gialloverde: Conte rassegna le dimissioni

di Fabriana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre il giovedì di Ferragosto nel cuore della crisi di governo. Il premier Giuseppe Conte ha scritto una lettera aperta al ministro dell’Interno Matteo Salvini. Partendo dal caso della nave dell’ong Open Arms, il presidente del consiglio ha rivolto dure critiche al vicepremier. «La tua foga politica e l’ansia di comunicare ti hanno indotto spesso a operare “slabbrature istituzionali”, che a tratti sono diventati veri e propri “strappi istituzionali” – ha scritto – Per queste ragioni mi sono ritrovato costretto a intervenire varie volte (l’ho fatto perlopiù riservatamente) non per l’ansia di contrappormi politicamente alle tue iniziative, ma per la necessità di rivendicare l’applicazione del principio di “leale collaborazione”, che è fondamentale per il buon funzionamento delle istituzioni pubbliche».

• Venerdì 16 il Movimento 5 Stelle ha smentito con forza le voci relative a un “compromesso” con la Lega. Secondo le indiscrezioni, Salvini sarebbe stato pronto a ipotizzare un nuovo governo gialloverde con ministri che godessero della fiducia dei leghisti e la presidenza del consiglio a Di Maio. «In questa estate surreale, in cui la Lega ha fatto cadere il governo in pieno agosto fregandosene del Paese e degli italiani, leggo continue fake news su futuri ruoli, incarichi, strategie. Tutte cose che non ci interessano – ha scritto Di Maio – Tutte assurdità veicolate ad arte da qualcuno sui giornali per nascondere la verità. Aspettiamo le forze politiche il 20 agosto in aula. Chi sfiducerà Conte lo farà per evitare che si voti il taglio dei parlamentari».

• Sabato 17 anche il Partito Democratico, attraverso il suo segretario Nicola Zingaretti, ha commentato la crisi del governo. «Diciamo no a qualsiasi ipotesi di Governo pasticciato e di corto respiro – ha fatto sapere su Facebook – Solo nello sviluppo dell’eventuale crisi di Governo sotto la guida autorevole del Presidente Mattarella si potranno verificare, se esistono, le condizioni numeriche e politiche di un Governo diverso con una larga base parlamentare che nasca non a tutti i costi per la paura delle urne, che non abbiamo, ma dalla reale possibilità di trasformare l’Italia, cambiare e rifondare l’Europa e ricostruire una speranza».

• Domenica 18 sono arrivati i resoconti del summit a casa del fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. Dai vertici pentastellati arrivano dure critiche a Salvini: è accusato di avere «staccato la spina al governo del cambiamento l’8 agosto tra un mojito e un tuffo. Poi questa vergognosa retromarcia in cui tenta di dettare condizioni senza alcuna credibilità, fanno di lui un interlocutore inaffidabile».

• Lunedì 19 Di Maio ha esortato i parlamentari a 5 Stelle ad avere fiducia nella figura di Conte. «Quello che vi chiedo di condividere oggi è prima di tutto la piena fiducia nel discorso che farà Giuseppe Conte. Giuseppe non merita di essere trattato come in questi giorni. E neanche di essere accusato di trame segrete. È un uomo di una rettitudine che non ho mai visto in nessuno». Il vicepremier confida inoltre nell’operato di Sergio Mattarella: «Noi dobbiamo affidarci al Presidente della Repubblica e al percorso istituzionale che vorrà delineare».

• Martedì 20 il premier Conte ha tenuto il suo discorso in Senato. Il presidente del consiglio ha spiegato dettagliatamente perché la crisi si inserisca in un momento particolarmente difficile. «La decisione della Lega, che ha presentato mozione di sfiducia e ne ha chiesto calendarizzazione, oltre ai comportamenti chiari e univoci, mi impongono di interrompere qui quest’esperienza di Governo – ha concluso – Ovviamente ascolterà con estrema attenzione tutti gli interventi che seguiranno, ma voglio preannunciare che intendo completare questo passaggio istituzionale nel modo più lineare e conseguente. Alla fine del dibattito mi recherò dal presidente della repubblica per comunicare l’interruzione dell’esperienza di governo e rassegnare nelle sue mani le mie dimissioni da Presidente del Consiglio».

Rispondi