La vita in un respiro: Alessia Zecchini e l’amore per l’apnea

di Deborah Villarboito –

Alessia Zecchini è campionessa mondiale in carica in tutte le specialità dell’apnea. Sport che tra l’altro è candidato alle Olimpiadi 2024. L’Italia può vantare una delle squadre più forti del pianeta. Dieci ori mondiali e 14 record del mondo sono il bottino di questa signora delle tartarughe. L’ultimo, come detto, quello del 26 luglio scorso al Vertical Blue delle Bahamas. Si è migliorata, battendo il record che lei stessa deteneva nell’apnea in assetto costante con monopinna scendendo alla profondità di 107 metri. Ha una capacità polmonare superiore a 6 litri e sa trattenere il fiato in immersione per 7 minuti in apnea statica, fino a 4 nelle altre specialità. Una forza della natura, che però si allena con costanza e metodo. Il sogno che rimane più di tutti? Le Olimpiadi. 

Come è nata la tua passione per l’apnea? 

La passione per questo sport nasce quando era molto piccola, i miei genitori mi portavano sempre al mare e mi sono innamorata di una tartaruga che si immergeva nell’acqua. 

Cosa ti piace di più del tuo sport?

Quello che mi piace di più è sicuramente l’acqua, il mare. Riuscire a vivere questo elemento molto di più, il silenzio che c’è là sotto. 

La donna più profonda al mondo: come ti fa sentire questo primato?

Mi rende molto felice, come il fatto che molte donne stanno crescendo tanto in questo ambito.

Hai mai paura della profondità?

È una sfida con se stessi sempre ed è la cosa più importante. È una sfida anche con gli altri certo, perché è una competizione. Non ho paura della profondità, cerco di non avere mai paura di nulla per affrontare ogni situazione con lucidità, cercando di fare la cosa giusta. La profondità non mi fa paura, ma mi affascina tantissimo. 

Cosa pensi solitamente nella discesa?

La cosa più importante nella discesa, come nella risalita è non pensare a nulla, ma essere concentrati al 100% su quello che si sta facendo. 

Come è considerato il tuo sport in Italia?

In Italia come nel resto del mondo è considerato come uno sport minore. Sta crescendo, ma è ancora molto giovane. Molte federazioni stanno nascendo e si stanno affermando. Non credo che si debbano considerare sport di serie b e di serie a. Siamo tutti sportivi e facciamo tutto ciò con grande passione. 

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