L’uomo in più

di Fabrizio Dragoni –

Il rito laico della stagione calcistica avrà il suo primo atto il prossimo weekend (24/25 agosto oltre l’appendice del monday Night). 

Ci piace parlare di calcio in maniera appassionata, da tifosi accesi, senza però mai trascendere (le idee diverse arricchiscono, se si discute per ascoltare e non per avere ragione) e soprattutto riportando il registro del racconto sulla filosofia di gioco di questa e di quella squadra.
La griglia di partenza è delineata anche se le squadre sono incomplete, ma tante cose – al netto del mercato non finito e dei sorteggi europei – si possono già dire. Come affrontano la nuova stagione le sette sorelle (date dalla classifica 18’ 19’)? 

La Juventus decide di rivoluzionare la mission aziendale “vincere è l’unica cosa che conta” per affidarsi al Tiki Taka di Sarri cioè “vincere attraverso il bel gioco” per puntare alla Champions. Vincere divertendo insomma: Impresa centrata – in Italia – solo dal Milan di Berlusconi. È una sfida bellissima!

Il Napoli, guidato per la seconda volta di fila da Re Carlo, è l’unica pretendente al titolo a non modificare guida tecnica. Una squadra diventata eclettica in grado di giocare sia in modo corale che in contropiede. Aspettiamo che la squadra esca dal limbo che ha caratterizzato la prima stagione di Carletto. Al Napoli sembra mancare solo un mantra, un obiettivo dichiarato da raggiungere ad ogni costo.

Se parliamo di obiettivi, uno che se ne intendo (Mourinho) è convinto che l’Inter di Conte vinca subito, al primo tentativo. Se quindi la Juve si sta Berlusconizzando, si può dire che l’Inter si stia liberamente ispirando a Madama. Conte è infatti sinonimo di vittoria, l’ex cittì è impressionante nel cambiare sin da subito (Juve – Nazionale – Chelsea) il rendimento sia dei singoli e della squadra. Detto che il Napoli è eclettico, va rilevato che Conte lo è ancora di più. Ci aspettiamo un Inter eclettica e corsaiola. 

L’Atalanta – nella stagione più importante della sua storia – ricomincia da sé. Trattiene i suoi gioielli, lavora al nuovo stadio, e nelle notti europee va in scena alla Scala del Calcio. È una favola calcistica che non dovrebbe finire mai. L’unica squadra Italiana che gioca alla premier maniera: tiene un ritmo inglese, dà vita a partite che non sono mai finite, gioca (quasi) sempre come se fosse sullo 0-0. Gioca benissimo, e Gasp meriterebbe panchine top in Europa. 

Il nostro amato Milan ricomincia da un pezzo della sua storia:  puntare sul gioco, pressing alto, difesa a quattro, un trequartista e due attaccanti. Sembra una litania dell’ex Presidente. Per la prima volta da qualche stagione il Milan parte con un progetto chiaro, grazie a Maldini e Boban, anche se per ora è indecifrabile il potenziale. Si inizia a vedere l’impronta societaria.

La Roma è ancora una nebulosa, anche quest’anno cambia molto rispetto all’anno precedente. Stavolta scegliendo un tecnico fautore di un calcio basato sul possesso palla e sul ritmo, con una carriera che è sì sbocciata in Ucraina, ma dopo diversi tentennamenti in patria. C’è tanta curiosità ma un po’ di scetticismo. 

Il Toro è il solito Toro: una squadra arcigna, molto italiana, organizzata difensivamente con la fase offensiva basata sul recupero palla e sulle ripartenze. Il calendario Italiano ed Europeo, una novità per il Toro, e l’inizio di stagione anticipato rappresentano due elementi importanti nella programmazione della stagione. 

Questo è un antipasto: i pronostici sono rimandati solo di qualche settimana, a fine mercato e a sorteggi Europei eseguiti. Ad oggi azzarderei questa classifica per le prime (che faranno un campionato a sé) Inter (60%) Juve (40%) – Napoli (10%)

Rispondi