Pellegrini (Lega): “Alle urne subito, centro destra unito ma senza Berlusconi”

di Alessandro Pignatelli –

“Credo nel mio segretario nazionale e nel ministro Matteo Salvini”. A parlare così è Andrea Pellegrini, esponente della Lega di Milano. La crisi di governo, scatenata proprio dal leader del Carroccio, ha radici lontane secondo Pellegrini. “Se facciamo un passo indietro, possiamo comprendere come Lega e Movimento Cinque Stelle siano diversi. Il centro destra vinse le elezioni politiche con il 37 per cento dei consensi, ma non fu abbastanza per governare. Per evitare un esecutivo tecnico alla Monti, visto che Sergio Mattarella non diede l’incarico a Salvini per trovare una maggioranza in Parlamento, il ministro si inventò questa alleanza innaturale con i 5 Stelle. Poi sono cominciato i primi problemi con la Tav, con l’autonomia e con altre situazioni”. I famigerati ‘No’ del M5S di cui ha parlato Salvini. 

Che il governo non potesse durare si doveva comunque immaginare dall’inizio, a quanto pare, fin dall’alleanza contro natura. Adesso, però, il panorama politico italiano torna a essere intricato. “Se temiamo un accordo M5S – Pd? Noi abbiamo paura che ci sia un governo che vada contro le scelte del popolo; temiamo che la democrazia non venga rispettata. Il Pd ha perso le elezioni, la sinistra ha perso le elezioni. Non può governare il Paese”. Andare alle urne subito (ossia, a ottobre) per evitare accordi posticci: “Davanti alle incertezze e agli inciuci, il popolo deve poter dire la sua”. 

Ci sono notevoli differenze, del resto, tra il tipo di decisioni prese nell’ultimo anno e mezzo e ciò che potrebbe succedere con i Democratici al governo: “Il centro destra non vuole l’immigrazione, la sinistra sì. Il centro destra non vuol lo Ius Soli, la sinistra sì”. Centro destra: unito o separato? “Secondo me Silvio Berlusconi deve farsi da parte e lasciar fare ai giovani come Toti e altri. Silvio ha un grande problema: ha una grandissima azienda di telecomunicazioni, dunque è ricattabile. Il Centro destra può vincere se sta unito e sostiene Salvini premier, persona amata dal popolo che lo vuole presidente del Consiglio. Lui ha ridato fiducia, speranza e dignità a questo Paese e agli italiani. Salvini ha le idee chiare su immigrazione, sicurezza, pensioni, lavoro e infrastrutture. Tutte ricette coraggiose, ma di buon senso per far partire il Paese Italia”.

Matteo Renzi è ricomparso in queste settimane di crisi: è un pericolo? “Renzi può servire a quell’Italia dei poteri forti, delle banche e all’Europa della finanza. Ma il popolo non lo vuole. È un perdente. Un bugiardo. Un politico fallito che non ha rispettato la parola data davanti a milioni di telespettatori: se perdo il referendum, lascio la politica. Questo disse”. Può essere il miglior ‘alleato’ del centro destra concorrendo a dividere il centro sinistra? “Sì, ma un personaggio molto pericoloso. Ricordiamoci che lui fu un pupillo di Berlusconi”.

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