Challenge, il sindaco di Castelverde: “Solo una bravata”

di Alessandro Pignatelli –

L’allarme c’è, ma non è rosso. Il sindaco di Castelverde, in provincia di Lecco, parla dell’episodio che avrebbe visto per protagonisti alcuni ragazzini, sdraiatisi in mezzo alla strada a sera inoltrata. Graziella Locci ha avvertito i carabinieri: “E’ la prima volta che succede e mi auguri anche che sia l’ultima. Da quel che so, si è sdraiato un solo ragazzino. La situazione è sfuggita di mano dopo che la notizia è diventata virale”.

Il primo cittadino aggiunge: “Piazza Caduti di Cefalonia è luogo di ritrovo, da generazioni, dei giovani. Non conosco il residente che ha postato sui social quanto accaduto ma, evidentemente, lo ha fatto perché era stanco del rumore. E so anche che l’indomani, i ragazzi sono andati a scusarsi con lui”. 

Un bravata in piena regola, insomma, ma isolata. Graziella Locci, che è psicologa e pedagogista, non vuole collegare questo episodio al ‘challenge’ che in Italia sta prendendo piede. “Qui da noi ci sono tante associazioni sportive, non si può certo parlare di ragazzi annoiati. L’oratorio da tre anni ha avviato un’attività teatrale, altro luogo di coinvolgimento dei ragazzi, dalle medie all’università. Si ritrovano una volta alla settimana e preparano un musical che, poi, ogni anno viene messo in scena”.

Castelverde non può insomma essere dipinto come l’avamposto della nuova moda estrema: “Abbiamo l’attività di volontariato che fa tanto in paese. Sarebbe un peccato descrivere Castelverde per un episodio, una bravata. Ma sono d’accordo sul fatto che non vada sottovalutata”. Aggiunge: “Ho incontrato quattro ragazzi, che mi avevano chiesto un colloquio, anche per spiegare l’accaduto. Loro vogliono sentire che qualcuno è dalla loro parte. Hanno riferito, davanti a me a alla giunta, che una loro amica si è coricata per pochi secondi in strada vicino al marciapiede per scattare un selfie. L’accaduto, stando alla loro ricostruzione, è stato talmente breve che alcuni della compagnia non si sarebbero neanche resi conto di quanto successo. Nonostante questo, i ragazzi hanno ravvisato la stupidità del gesto”.

Dal punto di vista pratico, però, qualcosa si è mosso. I carabinieri, su input dell’amministrazione comunale, faranno maggiori controlli serali nelle zone maggiormente coinvolte dalla movida. Segno che comunque il rischio che si voglia emulare la bravata, diventata virale, c’è. 

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