Challenge o planking: l’Italia scopre la moda ‘folle’ degli adolescenti

Challenge o planking: l’Italia scopre la moda ‘folle’ degli adolescenti

29 Agosto 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

È arrivata anche in Italia, purtroppo, la moda degli adolescenti americani (ma noi l’abbiamo modificata a nostro piacimento. I nostri figli si sdraiano in mezzo alla strada per sfidare la morte. O la sorte. Uno dei primi casi a Castelverde, paesino di 5.685 abitanti in provincia di Cremona. L’allarme è stato dato su Facebook da un residente che, dalla finestra, ha visto tutto. Ossia alcuni ragazzini, tra i 13 e i 15 anni, sdraiarsi in mezzo alla strada costringendo gli automobilisti a veri e propri slalom per schivarli. Di notte, tra l’altro, alle 23.30 circa. 

Fortunatamente, non c’è scappato il morto e neanche il ferito. Ma dicevamo che la nuova moda è mutuata dal ‘challenge’ o ‘planking’ americano. La sfida, insomma. Non solo ci si sdraia in mezzo alla strada ma si scatta anche l’immancabile selfie perché, se non sei sulla rete, non l’hai mai fatto. Le regole sono poche: si trova una strada, magari non di quelle principali, quindi ci si sdraia lì in mezzo e si scatta il selfie fino al passaggio della prima auto in corsa, costretta a frenare o a manovre complicare per evitare i ragazzini sdraiati. 

Negli Stati Uniti, in realtà, la sfida non avveniva di notte e neanche in mezzo al traffico. Sono i nostri adolescenti che hanno voluto renderlo molto più pericoloso. Si chiamava in origine ‘ComfortZone’. Ci si distendeva per strada, scattando foto o un video da girare poi sui social. Però veniva fatto in zone pedonali, era più che altro una sfida sociologica. L’invito a guardare il mondo e la vita da un’altra prospettiva. E a destabilizzare i passanti. 

In Italia, non è la prima volta che una moda pericolosa porta scompiglio. I selfie pericolosi, pensate, hanno portato a 250 vittime nel nostro Paese. Già a dicembre dell’anno scorso, a Carrara, era arrivata una segnalazione: una decina di ragazzini sdraiati sull’asfalto. Alle due di notte. Erano sulle strisce pedonali, una signora in auto dovette inventarsi una vera e propria manovra estrema per salvare la vita a quegli adolescenti, scappati solo dopo, ridendo come se avessero appena raccontato una barzelletta. Altri episodi sono stati segnalati a Padova, in provincia di Lecco e a Senigallia. Inutile soffermarsi troppo sugli aspetti sociologici di queste vicende, anche perché quando una moda ha stancato, ne arrivata un’altra. Dove in ballo c’è sempre il presunto coraggio, l’affermazione del maschio alfa, lo sfidare continuamente la morte. E noi raccontiamo, denunciamo, ci preoccupiamo. Mentre loro ridono, spie di un disagio crescente.