Disfare le valigie

di Fabiana Bianchi –

Settembre si avvicina e molti vacanzieri si apprestano al ritorno. Oltre che alle code in autostrada e alla triste consapevolezza dell’imminente ritorno alla solita routine, si va incontro anche alla noiosa incombenza di disfare la valigia. Quanto è emozionante prepararla, con tutta la felicità dell’immanenza della vacanza, tanto è noioso disfarla, per poi ritrovarsi con cumuli di bucato da lavare e stirare. È difficile trasformarla in un’attività divertente, ma ci si può organizzarla per renderla il più “indolore” possibile.

Innanzitutto, occorre scegliere bene i tempi. È superfluo dire che non si può abbandonare una valigia piena per giorni in un angolo della casa. Per questioni igieniche, ma anche perché prima o poi avremo bisogno degli indumenti che contiene e non saranno minimamente presentabili. D’altra parte, non è obbligatorio farlo appena sbarcati dall’aereo, magari ancora stanchi e stressati, con il rischio di agire male e di fretta.

Ci siamo arresi a farlo? Bene. La cosa migliore sarebbe disporre di un piano rialzato dove potere appoggiare la valigia per non essere costretti a chinarsi continuamente. Vietato però metterla sul letto o sul divano: la valigia usata è un vero ricettacolo di sporco. Se proprio non se ne può fare a meno, è possibile magari stendere un telo in modo che non venga a contatto diretto con le lenzuola o la fodera.

La valigia è ora aperta davanti a noi. La priorità va data agli indumenti, che richiedono più lavoro e attenzione. Occorre innanzitutto separare i panni sporchi da quelli puliti. Se per i primi la destinazione lavatrice è obbligatoria, per i secondi si può valutare di fare prendere loro aria o magari passarvi sopra del vapore. Altre persone preferiscono comunque lavare tutto ciò che è stato in valigia. Queste sono preferenze individuali. Una volta scelto come procedere, si possono iniziare già a dividere i capi secondo le modalità di lavaggio, separando chiari e scuri, delicati e non. È bene lavare innanzitutto quei capi che presumibilmente ci serviranno da subito, mentre gli altri possono attendere. Se la vacanza è stata al mare, occorre fare attenzione alla sabbia. Anche se invisibile, rischia di danneggiare la lavatrice. È buona abitudine, quindi, sbattere bene costumi e teli e magari sciacquarli velocemente a mano prima del ciclo in lavatrice. Anche scarpe e borse potrebbero avere bisogno di una rinfrescata.

Dopo avere pensato agli abiti, il resto del bagaglio dovrebbe essere meno impegnativo. Per evitare un continuo andirivieni fra le stanze, è possibile munirsi di ciotole o scatole in cui riporre momentaneamente gli oggetti suddivisi per utilizzo: l’elettronica da una parte, gli accessori da bagno dall’altra, libri e riviste in un’altra scatola ancora. In questo modo potremo estrarli dalla valigia, riporli nelle vicinanze e poi ritirare tutto con un viaggio solo per ogni stanza.

Nel momento in cui si ritirano eventuali gioielli, bisogna fare attenzione soprattutto alla bigiotteria: molti metalli patiscono la salsedine e il cloro delle piscine. Sarà bene quindi pulirli con i prodotti raccomandati per ritrovarli ancora lucenti. Al momento di riporre creme e lozioni solari, invece, è d’obbligo assicurarsi di conservarli nel modo giusto, senza fare subire loro sbalzi di temperatura.

Infine, prima di ritirare la valigia in attesa del prossimo viaggio, può essere utile pulirla. A seconda del materiale e delle preferenze personali, si potranno usare acqua e sapone, una spugna umida o addirittura delle salviettine disinfettanti. Un vero “barbatrucco” è quello di controllare che tutte le tasche siano vuote: quelle meno usate possiedono l’inquietante capacità di intrappolare gli oggetti più vari, che di conseguenza rischiano di sparire fino al prossimo agosto.

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