I pesi fanno meglio della corsa?

di Deborah Villarboito –

L’allenamento aerobico fa bene al cervello, ma un nuovo studio potrebbe provare scientificamente anche l’efficacia dell’allenamento con i pesi, per i muscoli e per i neuroni.

Un nuovo studio, pubblicato lo scorso giugno sul Journal of Applied Physiology, dimostra che l’allenamento con i pesi ha dei benefici per il cervello. La ricerca è stata effettuata su dei topi da laboratorio ed è emerso che con dei pesi, acquisiscono forza e cambiano anche l’ambiente cellulare all’interno del loro cervello, migliorando la loro capacità cognitive, oltre a ridurre la perdita di memoria legata all’età. La scoperta potrebbe avere importanti implicazioni anche per la salute del nostro cervello soprattutto per i fan dell’allenamento in sala pesi.

Ci sono molte ricerche condotte in precedenza che indicano come un regolare esercizio aerobico, dalla camminata al jogging, può sostenere la memoria e la cognizione. In questi studi, che hanno coinvolto persone e animali, l’esercizio aerobico generalmente aumenta il numero di nuovi neuroni creati nel centro di memoria del cervello e riduce anche l’infiammazione. Senza controllo, l’infiammazione nel cervello può contribuire allo sviluppo della demenza e di altre condizioni neurodegenerative.

Non ci sono abbastanza prove scientifiche, invece, sui benefici per il cervello dell’allenamento di resistenza, ecco perché questa nuova ricerca potrebbe essere il punto di partenza per attestare i benefici dell’allenamento in tutte le sue varianti. Mentre i ricercatori sanno che il sollevamento pesi costruisce i muscoli, non è ancora chiaro come, a livello molecolare, influenzerebbe le cellule e le funzioni del cervello. «I risultati anche se non sono stati compiuti sugli essere umani sono suggestivi», afferma Taylor Kelty, ricercatore dell’University of Missouri. «Penso che sia sicuro dire che le persone dovrebbero cercare di fare un po’di allenamento di resistenza, fa bene per molteplici ragioni e sembra essere neuroprotettivo. E chi non vuole un cervello sano?».

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