Le vipere volanti

di Fabiana Bianchi –

Ultimi giorni di vacanza in montagna prima di tornare al tran tran quotidiano? Allora è il momento giusto per affrontare una delle più note leggende metropolitane a sfondo alpino: quella delle vipere lanciate dagli elicotteri. La diceria ha avuto origine probabilmente in Francia, per poi spostarsi in Svizzera e raggiungere l’Italia, dove si è diffusa soprattutto nelle regioni montuose del nord. La bufala risale presumibilmente agli anni Settanta, ma presunte testimonianze di lanci risalgono ancora a pochi anni fa e si sono diffuse sul web. La storia, di per sé, è molto semplice: ci sarebbero delle persone che gettano grandi quantità di vipere da degli elicotteri o dei piccoli aerei. Nella versione più comune della storia, i responsabili sarebbero dei gruppi estremisti di ambientalisti. In altri casi, meno diffusi, la colpa è imputata al Corpo Forestale (ora parte dei Carabinieri). In entrambi i casi, la volontà sarebbe quella di aumentare la popolazione di vipere. Un atto difficilmente spiegabile, visto che la “vipera aspis”, la specie più comune e diffusa in Italia, non è in alcun modo a rischio. Secondo qualche altra voce, lo farebbero per permettere di cibarsi alle poiane e ad altri rapaci. Ma presumendo che in effetti i rapaci abbiano bisogno di solerti camerieri umani, perché dovrebbero scegliere proprio le vipere e non altri animali meno pericolosi per l’uomo? Inoltre, considerando che il Corpo Forestale sarebbe pienamente titolato a intervenire sull’ambiente, perché mai dovrebbe agire di nascosto come se fosse un gruppo di bracconieri?  In versioni “di nicchia”, i lanciatori di vipere sarebbero invece cacciatori e raccoglitori di funghi. In questo secondo caso, lo farebbero per scoraggiare i turisti o la “concorrenza”. Ma in questo caso, se fosse vero, sarebbero comunque i primi a trovarsi poi in pericolo nel frequentare quelle stesse zone. Pare invece che qualcuno, pur senza scomodare elicotteri e serpenti, abbia sapientemente diffuso la voce per salvaguardare delle zone promettenti. Addirittura, si parla di case farmaceutiche, che lancerebbero le vipere per potere poi usare il loro veleno. Ma non farebbero prima a portarsi i rettili nei laboratori, invece di caricarle su un elicottero, buttarle a terra e poi andarle a riprendere? Insomma, è davvero difficile trovare una buona ragione per cui qualcuno dovrebbe armarsi di vipere ed elicottero e disseminare serpenti.

Come avverrebbe il lancio delle vipere? La versione più comune della bufala punta sull’elicottero, mentre altre varianti meno diffuse parlano di piccoli aerei. Considerando il costo immane per l’utilizzo dei velivoli, verrebbe da chiedersi perché gli “irroratori di vipere” non usino fuoristrada o furgoni. La risposta è pronta: perché le persone li vedrebbero e, non apprezzando il contributo, potrebbero fermarli. Sulla modalità di lancio delle povere bestiole, la fantasia si scatena. Secondo qualcuno, le vipere sarebbero brutalmente buttate giù così come si trovano, in quantità industriali, dai velivoli. Ovviamente, se fosse vero la maggior parte morirebbe nell’impatto. Un’altra teoria prevede scatole di cartone perforate. Altri parlano di sacchetti di plastica, che in qualche caso sarebbero pieni di acqua o di appositi gel. Spesso sarebbero dotati di un sistema paracadute, che permetterebbe agli animali di atterrare dolcemente. In altri casi si è parlato di speciali contenitori a forma di uovo che si aprirebbero al momento dell’atterraggio. Effettivamente, c’è stata notizia di alcuni ritrovamenti di scatole con scritte di avvertimento e i nomi di alcuni tipi di vipera. Ma sembra molto più probabile che si tratti dell’opera di qualche spiritoso.

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