L’estate di Donatella Rettore

L’estate di Donatella Rettore

29 Agosto 2019 0 Di il Cosmo

di Luca Forlani –

Sono passati quarant’anni da quell’estate 1979 che ha fatto conoscere al grande pubblico una delle artiste più istrioniche della musica italiana: Donatella Rettore. Splendido splendente e tutte le sue hit più celebri ci hanno fatto ballare durante i mesi caldi per non abbandonarci più. La sua musica non conosce la polvere del tempo, confermandosi capace di parlare anche alle nuove generazioni. Questa estate 2019 l’ha vista girare l’Italia in lungo e in largo con il tour “Rettore e il suo complesso”. L’estate di Donatella Rettore è ancora nel pieno. Sabato sarà tra gli ospiti dell’edizione 2019 di Minturno Musica Estate. L’evento si terrà dalle ore 21,00 presso la Piazza Portanova di Minturno. A condurre la quindicesima edizione della manifestazione Pasquale Mammaro – che ricopre anche il ruolo di direttore artistico- con Giada Di Miceli di Radio Italia Anni 60.

La serata sarà trasmessa in diretta proprio su Radio Italia anni’60, media partner della manifestazione. 

Le telecamere del Festival Italia in musica, con Paola Delli Colli, in onda su Lazio TV, Gold TV e Odeon TV riprenderanno l’evento sul palco e nel backstage.

Tra gli ospiti confermati, Francesco Baccini, Drupi, Piero Cassano dei Matia Bazar,Luisa Corna, Bobby Solo, Silvia Salemi e, appunto, Donatella Rettore

Come sta trascorrendo quest’estate?

In giro per l’Italia con una band di fighi pazzeschi. Appena posso torno però nella mia casa a Castelfranco Veneto dai miei amati cani. Mio marito (Claudio Rego, ndr), invece, è sempre con me da più di quarant’anni. 

Che ricordo ha di quell’estate 1979 che l’ha fatta conoscere al grande pubblico? 

Ho tanti ricordi estremamente felici. Con Splendido splendente ho vinto il “Premio Rivelazione dell’Estate”. Sono molto legata a quella manifestazione. Se avessi la possibilità, la riproporrei immediatamente. Era una manifestazione meritocratica. Vinceva la canzone realmente preferita dal pubblico. Nel 1980 con Kobra sono arrivata prima ex-aequo con Olympic Games di Miguel Bosé e nel 1981 sono stata l’unica vincitrice con Donatella. Questi brani furono dei veri tormentoni, nell’accezione migliore. All’epoca le radio facevano sentire davvero quello che la gente voleva. Oggi, invece, ci sono dietro altre logiche. Il parere del pubblico viene considerato meno di un tempo.

Sono passati quarant’anni da quel primo grande successo. Tuttavia, ai suoi concerti si vedono tanti ragazzi che in quel periodo non erano nemmeno nati. Si è data una spiegazione di questo successo tra i giovani?

È vero, durante i miei concerti ripropongo spesso mie canzoni anche meno conosciute e noto una sorprendente risposta da parte dei giovani. Pure i miei musicisti si divertono. Sono orgogliosa che la mia musica sia attuale e che sappia parlare alle nuove generazioni. 

Alcune sue colleghe recentemente hanno riscosso successo duettando con dei rapper. Parteciperebbe a un progetto artistico di questo tipo?

Nel 2012, ben sette anni fa, ho duettato con un bravissimo rapper napoletano Nottini Lemon. Il brano si intitola A Natale sottovoce ma ho interpretato molte altre canzone con lui, comprese alcune mie hit storiche come Lamette. Il rap mi piace, rappresenta un’evoluzione del cantautorato. Delle volte precorrere i tempi è anche essere fuori tempo.

È considerata un’icona degli anni ’80, un decennio dominato dalla cura dell’immagine..

In Splendido splendente cantavo il volersi piacere a tutti i costi. È stato un periodo ricco di ispirazione, di voglia di fare, di migliorarsi. Tutto questo coinvolgeva ovviamente anche l’estetica. Non è stato un decennio superficiale, i tempi attuali lo sono molto di più. Inoltre, in quegli anni le anime delle persone erano più belle. 

Nella sua carriera si è distinta per una notevole attenzione al look…

Ho sempre cercato di giocare con la fantasia, la creatività e l’originalità.

Sabato, sul palco di Minturno Musica Estate, ci saranno alcuni partecipanti di Ora o mai più, show del sabato di sera dell’inverno di Raiuno che l’ha vista tra i coach. Che esperienza è stata?

Mi hanno dato la peggiore (Donatella Milani, ndr). Inizialmente mi sono arrabbiata, poi ho pensato a divertirmi. Con i colleghi coach mi sono trovata bene. È stata un’occasione unica trovarmi allo stesso tavolo con Ornella (Vanoni, ndr). Inoltre, ho potuto finalmente chiarirmi con Marcella. Quel Sanremo 1986 (quando avvenne il celebre litigio con Marcella, ndr) è stata una brutta esperienza per me. Mio padre si era ammalato, io avevo cambiato da poco casa discografica e mi avevano obbligato a partecipare, per giunta con una canzone non scritta da me che sentivo poco (Amore Stella, ndr). Sanremo non mi è mai piaciuto. Non è il posto per me. Adesso siamo amiche. Lo scorso aprile sono stata sua ospite al Teatro Brancaccio di Roma nel concerto in cui ha festeggiato i 50 anni di carriera. Abbiamo duettato sulle note de L’ultima poesia

Photo credits: Alex Belli, Marco Piraccini