Caos Governo: il punto di vista della Lega

di Valeria Arciuolo –

Rivolgendosi ai giornalisti nella sala alle Colonne del Quirinale per la consueta conferenza stampa dopo le consultazioni con il Presidente della Repubblica, Matteo Salvini si è preso il merito di aver fatto esplodere la crisi di governo, oltre ad aver portato nelle case degli italiani i problemi che la vecchia politica avrebbe tenuto al chiuso nelle stanze.

Ma cosa significa davvero? Sarebbe bene, quando si parla di un tema così complesso dare agli elettori tutti gli elementi per valutare quanto accade. Anche e soprattutto, dopo che Salvini ha chiesto i pieni poteri ( fatto non possibile costituzionalmente) alcuni si sono formentati. Il risultato di questa propaganda, sono stati i numerosi utenti, sempre più crescenti, che sono andati a commentare sulle pagine Twitter e Facebook del Quirinale. Per dire, a parer loro, che cosa dovrebbe fare il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Per questo abbiamo intervistato Riccardo Lanzo, Consigliere della Regione Piemonte, del Partito della Lega.

Con la propaganda di Matteo Salvini, si sono mobilitati molti simpatizzanti ed elettori della Lega. Sulle pagine del Quirinale si trovano moltissimi commenti dove si spiega al Presidente della Repubblica Mattarella cosa dovrebbe fare e decidere in questa crisi. Ci sono fazioni che chiedono lo scioglimento delle camere, chi dice che la volontà del popolo è chiara anche senza andare al voto. Lei cosa ne pensa?

Matteo Salvini ha espresso chiaramente la richiesta della Lega di andare al voto, al contempo ha espresso piena fiducia nell’operato del Presidente della Repubblica.

Sono tantissimi i cittadini, non solo simpatizzanti ed elettori della Lega, che chiedono di ritornare alle urne, mi auguro, seppure oramai i giochi appaiono già fatti, che questo avvenga. 

Un’altra opinione è del regime di diarchia. Dove si sostiene che nessuno ha sfiduciato il governo. Che si è dimesso il Presidente del Consiglio, allora il governo c’è ancora perché rimangono in carica i due vicepresidenti. Non crede che da parte di Salvini, dato il seguito, debba fare chiarezza su quali siano i passaggi di una crisi di governo?Salvini è stato chiarissimo, l’apertura della crisi è stato l’atto necessario per poter richiedere il ricorso alle urne, se questo non avverrà è a causa dell’incredibile inciucio, oramai smascherato, tra 5 Stelle e PD.

Siamo arrivati a commenti dove si inneggia alla guerra civile se non si va al voto subito. Non crede che bisognerebbe far calmare gli animi?
Se non si capisce il disvalore non soltanto giuridico, ma anche morale e sociale di quanto si fa sul web, se non si capisce che la propagazione data dai social è infinita e incontrollata, si rischia di perdere il grande valore dei social, inteso come strumento di comunicazione unico ed immediato. I toni vanno abbassati da tutti, prima di tutto dagli uomini e donne delle Istituzioni.

Alla luce di tutto questo, cosa chiedono gli italiani secondo lei?
Gli italiani vogliono chiarezza ed essere guidati da un governo legittimato dal voto popolare.

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