Silvia Salemi, la mia estate in musica

di Luca Forlani –

Grazie al terzo posto ottenuto nel programma di Raiuno Ora o mai più, Silvia Salemi è finalmente tornata al suo primo amore: la musica. Un gradito ritorno dopo anni dedicati alla famiglia e alla conduzione televisiva. Silvia è un’artista che il successo l’ha conosciuto pienamente quando aveva appena 18 anni. Era il 1997 e si classificò quarta al Festival di Sanremo con A casa di Luca. Una canzone diventata, poi, un tormentone. Dopo Sanremo vendeva 1000 dischi al giorno, una cifra oggi impensabile. Poi seguono cinque album, altri due Sanremo e una decisione coraggiosa: ritirarsi per sposarsi e formare una famiglia. 

Durante lo show del sabato sera condotto da Amadeus (futuro padrone di casa di Sanremo 2020) si è distinta per la sua voce potente da interprete di razza. 

Questa estate 2019 vede così Silvia Salemi tornare a calcare i palcoscenici italiani. 

Sabato sarà tra gli ospiti dell’edizione 2019 di Minturno Musica Estate, dalle ore 21,00 presso Piazza Portanova a Minturno. 

L’evento, giunto alla quindicesima edizione, sarà condotto da Pasquale Mammaro – che ricopre anche il ruolo di direttore artistico- con Giada Di Miceli di Radio Italia Anni 60.

La serata sarà trasmessa in diretta proprio su Radio Italia anni’60, media partner della manifestazione. 

Le telecamere del Festival Italia in musica, con Paola Delli Colli, in onda su Lazio TV, Gold TV e Odeon TV riprenderanno la manifestazione sul palco e nel backstage.

Tra gli ospiti Francesco Baccini, Drupi, Donatella Rettore, Luisa Corna, Bobby Solo, e, appunto, Silvia Salemi

  • Le è mancata la musica negli anni in cui si è stata lontana dalle scene?

La mia è stata una scelta consapevole. A 25 anni avevo già pubblicato 5 dischi. Ho iniziato a lavorare seriamente a 16 anni. Ero cresciuta in fretta, sentivo la necessità di formare una famiglia. Mi sono ritirata in un momento positivo della mia carriera: ero appena tornata al Festival di Sanremo con Nel cuore delle donne e avevo un’età in cui solitamente si canalizzano tutte le energie per raggiungere la consacrazione. Io, invece, ho deciso di privilegiare l’amore e la famiglia. Dopo due mesi da quel Sanremo 2003 ho conosciuto colui che poi è diventato mio marito. Non ho avuto dubbi, era giunto il momento di prendersi una pausa dalla carriera e formare una famiglia. Sono cresciuta con dei valori saldi, i miei genitori sono sposati da 48 anni. L’unico rimpianto che ho è di non aver fatto il terzo figlio. 

  • Alle sue figlie ha trasmesso la sua passione per la musica?

È stata una loro libera scelta avvicinarsi alla musica. Tuttavia, mi auguro possano trovare la loro strada al di fuori del mondo della canzone. Come madre preferirei che non si facessero affascinare dalla mia professione. È un lavoro molto difficile, oggi più che mai. 

  Il successo può essere pericoloso?

Il successo è quella porta necessaria da aprire per creare quello che viene dopo. Può arrivare un successo ancora più grande oppure uno inferiore ma finché non si apre quella porta è tutto incerto e paludoso. 

  • Come ha iniziato a cantare?

Mia sorella è morta quando avevo 2 anni. Il trauma mi ha bloccato la parola per alcuni anni, poi ho iniziato a comunicare con il mondo attraverso il canto. La musica mi ha aiutato tanto. A 11 anni ho iniziato a partecipare ai primi concorsi e a esibirmi nei pianobar. Nel 1993 ho vinto una puntata del Karaoke condotto da Fiorello. Un impresario mi ha notato e mi ha portato al Festival di Castrocaro. Il primo anno è andata male mentre il secondo anno, nel 1995, ho vinto. Il regolamento prevedeva l’accesso diretto alla sezione giovani del Festival di Sanremo. Da lì è iniziata la favola. 

  • Nella scorsa stagione televisiva ha condotto su Retequattro Piccole luci. Un programma che racconta storie di persone che hanno trovato il coraggio di rialzarsi…

Il titolo della trasmissione l’ha dato mia madre. Mi ha insegnato che un grande dolore può essere seguito da una gioia meravigliosa. Quando ha scoperto che avrebbe perso una figlia, mia sorella, poco dopo ha saputo che era incinta di me. Io sono stata per i miei genitori quella piccola luce.

Photo Credits: Alessandro Bachiorri

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