Conigliette di Playboy alla festa patronale: il parroco irritato

Il sacro e il profano insieme in processione? Quasi. Con tanto di irritazione del parroco. Ci sono tutti gli ingredienti per un racconto boccaccesco o per una canzone di De Andrè nella storia che arriva da Trasacco, piccolo comune in provincia dell’Aquila. Quattro conigliette di Playboy, il giornale per adulti, hanno distribuito la rivista davanti a un bar proprio durante le feste patronali di S. Cesidio e Rufino martiri e della Madonna della Candelecchia.

Indignato il parroco: “Il corpo umano che diventa merce, le feste patronali usate per gli spogliarelli. Così viene meno la dignità della persona”. C’è anche chi si è fatto una risata e ha preso la cosa con ironia e leggerezza, intendiamoci. Non il sacerdote. Don Francesco Grassi dal pulpito, durante l’omelia, ha dunque lanciato i suoi strali: “Sono addolorato. Il profano ha preso il sopravvento sul sacro”. Maggiore soddisfazione è stata espressa dal proprietario del bar: le conigliette e la rivista, infatti, hanno portato a un sensibile aumento degli incassi a fine giornata.

Don Francesco è stato durissimo durante l’omelia domenicale: “Cerchiamo di fare della nostra viyta qualcosa di bella. Anche Trasacco, la nostra città, è nata sul sangue dei martiri, non può perdersi in un bicchiere d’acqua per queste cose. L’uomo deve cercare di rendere vivo e profondo il mistero di questa bellezza e di fare della sua vita qualcosa di meraviglioso”. E ancora: “Sentivo che in qualche locale c’è stato qualcosa di poco gradevole, come spogliarelli: non è giusto usare le feste patronali per questi scopi. È un grande peccato. Ma non è solo questo: non bisogna compiere atti del genere per rispetto”.

Trasacco diviso tra il sacro e il profano. Si sono formati letteralmente due partiti. E se non vogliamo citare Boccaccio o De Andrè, vanno bene pure Peppone e Don Camillo. In ogni caso, il paesino abruzzese è salito alla ribalta delle cronache nazionali. E la rivista di Hugh Hefner, qualora ne avesse bisogno, ha goduto di ulteriore pubblicità (gratuita).

di Alessandro Pignatelli

Rispondi