Shogun di James Clavell

di Fabiana Bianchi –

Indicato per chi ha voglia di viaggiare ancora, almeno con la mente, anche dopo il rientro dalle ferie, “Shogun”, firmato dallo statunitense James Clavell, risale al 1975 e rappresenta il primo capitolo (in ordine cronologico) della cosiddetta “saga asiatica”. 

Si tratta di un romanzo d’avventura ambientato nel Giappone feudale, intorno al 1600: una zona del mondo in cui allora solo pochi uomini occidentali osavano avventurarsi. Il protagonista, il pilota inglese John Blackthorne, si ritrova per caso sulle coste nipponiche a causa di un naufragio della sua nave. Uomo orgoglioso e inflessibile, non trova facile adattarsi a una cultura così radicalmente diversa dalla sua. Fra le altre cose, le leggi giapponesi dell’epoca gli mostrano subito uno dei loro spaccati più crudeli, con la sadica esecuzione di un suo compagno. Eppure, aiutato nel suo cammino dall’amata Mariko, che lo aiuta a imparare la lingua, arriverà lentamente a conoscere e amare quello che i locali chiamano il Paese degli Dei, fino al punto di ritrovarsi a pensare con un certo disprezzo a quella che era la sua cultura di origine. Mentre il protagonista affronta la sua evoluzione, sullo sfondo vanno in scena delle brutali lotte politiche. È curioso notare che diversi personaggi prendono ispirazione da figure realmente esistite. Nonostante siano state appurate diverse inesattezze storiche all’interno del romanzo, è comunque una delle poche opere a indagare la realtà del Giappone feudale, ancora poco conosciuta in occidente. La panoramica su una cultura così lontana, sia in termini storici che geografici, regala al lettore numerosi spunti di riflessione. Fra gli altri, destano particolare curiosità la concezione della morte nel contesto e l’importanza che rivestono per i giapponesi le “buone maniere”, che non devono mai mancare nemmeno nei momenti di maggiore impeto emotivo.

Obiettivamente, “Shogun” non è un romanzo che si lascia leggere facilmente: lo stile non è dei più scorrevoli e occorre immergersi con una certa concentrazione nell’opera. Quando però il lettore verrà “agganciato”, troverà difficile riemergere dai flutti dell’esplorazione e dell’avventura.

Dal romanzo sono stati tratti anche una miniserie e un film, entrambi con lo stesso titolo e risalenti al 1980. La “saga asiatica” completa è costituita da sei libri, pubblicati tra il 1962 e il 1993, seppure non in ordine cronologico. “Shogun”, infatti, sebbene in ordine cronologico si collochi al primo posto, è stato pubblicato dopo altri due romanzi. I lettori che vogliano proseguire quindi con la saga dopo “Shogun” devono andare alla ricerca nell’ordine di “Tai-pan”, “Gai-jin”, “Il re”, “La nobil casa” e “Tempesta”.

Rispondi