Conte fa il bis, Casa Pound viene oscurata

Conte fa il bis, Casa Pound viene oscurata

12 Settembre 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Se volevamo una conferma di un’Italia spaccata in due, l’abbiamo avuta. Se è vero che il Conte bis ha ottenuto la fiducia alla Camera, è altrettanto vero che c’è stata bagarre. Ripetuta poi pure al Senato. Cori da stadio da parte dell’opposizione, il premier Giuseppe Conte più volte interrotto. Sono stati poi 343 i voti favorevoli in Aula (263 i no), ma intanto anche fuori andava in scena la manifestazione di protesta organizzata da Fratelli d’Italia, con la partecipazione della Lega. In migliaia in piazza con il tricolore, a chiedere di andare subito a votare. A protestare contro il “governo delle poltrone”, come è stato definito più volte da Matteo Salvini. 

Partiamo dalla giornata alla Camera, con Conte che è intervenuto per leggere il programma dell’esecutivo firmato Movimento Cinque Stelle – Partito democratico – Liberi e Uguali. Tra proteste, applausi, cori e difficoltà da parte del presidente Fico a riportare la calma in Aula. 

Foto Roberto Monaldo / LaPresse 09-09-2019 Roma Politica Camera dei Deputati – Voto di fiducia al governo Conte 2 Nella foto Luciana, Lamorgese, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio Photo Roberto Monaldo / LaPresse 09-09-2019 Rome (Italy) Chamber of Deputies – Vote of confidence to the government Conte 2 In the pic Luciana, Lamorgese, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio

Taglio dei parlamentari in cima alla lista

Conte è stato chiaro nel discorso: “Questo progetto politico segna l’inizio di una nuova stagione riformatrice che confidiamo risolutiva”. Taglio del parlamentari e una nuova legge elettorale, così come una nuova legge di bilancio che eviti l’aumento dell’Iva e tagli il cuneo fiscale. Tra le priorità del nuovo esecutivo, nato sulle ceneri di quello con la Lega alleata del M5S, anche la richiesta all’Unione Europea di un nuovo patto di stabilità. Conte non dimentica il passato, anche se parla del futuro: “Nel ribaltamento delle posizioni si accusa il M5S, che ha subìto la scelta, di tradimento: assurdo”.

Tra i punti toccati del discorso alla Camera, Conte ha parlato anche di scuola e istruzione: “Scarsa formazione, carente dotazione di conoscenze e di competenze, difficoltà di conciliare vita familiare e vita lavorativa. Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento, sarà sugli asili nido. Non possiamo indugiare”.

Argomento scottante il lavoro: “La sfida sul piano interno è amplificare la partecipazione alla vita lavorativa delle fasce di popolazione finora escluse. Esse si concentrano soprattutto tra i giovani e le donne, in particolare nel Mezzogiorno”. I giovani, già: “Sono la spinta propulsiva senza la quale ogni tentativo di rinnovamento si rivelerebbe vano. Questo è il governo più giovane della storia della Repubblica. Non può rinnegare se stesso. Deve assolutamente raccogliere e vincere questa sfida. L’Italia dovrà essere laboratorio di innovazione, di opportunità, di idee, capace di offrire ai giovani solidi e convincenti motivi per rimanere hic optime”.

Innovazione, concessioni e trivellazioni

L’Italia ha diversi bisogni, lo sa bene il premier: “La rivoluzione dell’innovazione non può realizzarsi senza un’adeguata rete di infrastrutture tradizionali dei trasporti, delle reti dei servizi pubblici essenziali, senza un’attenta politica di difesa del territorio e dell’ambiente. È necessario per questo riavviare la dinamica degli investimenti, sia proseguendo nell’azione di supporto alle pubbliche amministrazioni sia nella definizione delle priorità fondamentali su cui concentrare nuove risorse”. Stop invece alle trivellazioni: “Siamo determinati a introdurre una normativa che non consenta più il rilascio di nuove concessioni di trivellazione per estrazione di idrocarburi. Chi verrà dopo di noi, se mai vorrà assumersi l’irresponsabilità di far tornare il Paese indietro, dovrà farlo modificando questa norma di legge”.

Altro argomento complicato quello riguardante le Autostrade: “Renderemo più efficiente e razionale il sistema delle concessioni, operando una progressiva e inesorabile revisione di tutto il sistema. Quanto al tema delle concessioni autostradali avviato a seguito del crollo del ponte Morandi, porteremo a completamento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell’interesse pubblico e la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarrà una pagina indelebile della nostra storia patria”.

Banca per il Sud

Dopo aver parlato di lavoro e di Mezzogiorno, Conte ha anticipato l’idea di istituire una Banca di investimenti per il Sud: “L’azione di rilancio degli investimenti passa necessariamente dall’abbattimento del divario fra Nord e Sud del Paese. A questo scopo, occorre rilanciare un piano straordinario di investimenti per il Mezzogiorno, anche attraverso l’istituzione di una banca pubblica per gli investimenti, che aiuti le imprese in tutta Italia e dia impulso all’accumulazione di capitale fisico, umano, sociale e naturale del Sud”.

A proposito di fisco, “Gli italiani hanno il pieno diritto a confrontarsi con un fisco chiaro, trasparente, amico dei cittadini e delle imprese. Serve una riforma fiscale che contempli la semplificazione, una più efficace alleanza tra contribuenti e Amministrazione finanziaria. L’obiettivo primario è alleggerire la pressione fiscale, nel rispetto dei vincoli di equilibrio del quadro di finanza pubblica. La strategia è molto chiara: tutti devono pagare le tasse, affinché tutti possano pagare meno”. I grandi evasori pagheranno: “Dobbiamo potenziare la lotta alle organizzazioni mafiose e rendere sempre più efficace, come già anticipato, il contrasto all’evasione fiscale, anche prevedendo l’inasprimento delle pene, incluse quelle detentive, per i grandi evasori”.

Altro obiettivo la parità di stipendio tra uomini e donne: “Ci prefiggiamo di introdurre una legge sulla parità di genere nelle retribuzioni: è una battaglia che vogliamo portare a termine al più presto in omaggio a tutte le donne”.

I migranti, altro tema caldo. I ddl sicurezza da modificare

Nel suo discorso programmatico, il presidente del Consiglio non poteva prescindere dall’affrontare il tema dei migranti: “L’epocale fenomeno migratorio, va gestito con rigore e responsabilità, perseguendo una politica modulata su più livelli, basata su un approccio non più emergenziale, bensì strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un’organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone, ma che si dimostri capace di affrontare più efficacemente i temi dell’integrazione, per coloro che hanno diritto a rimanere e dei rimpatri, per coloro che non lo hanno”.

Scontro sui decreti sicurezza, anche all’interno della stessa maggioranza. Conte dice: “Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza alla luce delle osservazioni critiche formulate dal presidente della Repubblica, il che significa recuperare, nella sostanza, la formulazione originaria del più recente decreto legge, prima che intervenissero le integrazioni che, in sede di conversione, ne hanno compromesso l’equilibrio complessivo”.

Foto LaPresse – Andrea Panegrossi 09/09/2019 – Roma, Italia. POLITICA La manifestazione a piazza Montecitorio di Fratelli d’Italia e della Lega contro la formazione del nuovo governo Conte bis Photo LaPresse – Andrea Panegrossi 09/09/2019- Rome, Italy The demonstration in Piazza Montecitorio of Fratelli d’Italia and della Lega against the formation of the new Conte bis government

Forza Nuova protesta, ma intanto viene oscurata

Anche Forza Nuova si è presentata in piazza per protestare contro il nuovo Governo, il Conte bis. Intanto, però, la formazione di destra – così come CasaPound – ha visto i profili social oscurati. Cancellati da Facebook e Instagram le pagine ufficiali dei due partiti, così come quelli di diversi responsabili nazionali, locali e provinciali, anche alcuni eletti nelle città italiane. Tra le altre, oscurata la pagina ‘CasaPound Italia’, certificata da Fb con la spunta blu e con 280 mila follower. Nessun oscuramento invece per quel che riguarda i profili di Twitter. 

Questa la spiegazione fornita dal social di Zuckerberg: “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram. Candidati e partiti politici, così come tutti gli individui e le organizzazioni presenti su Facebook e Instagram, devono rispettare queste regole, indipendentemente dalla loro ideologia”. Un portavoce ha aggiunto: “Gli account che abbiamo rimosso oggi violano questa policy e non potranno più essere presenti su Facebook e Instagram”.

Dura la reazione di CasaPound: “Ci cancellano perché eravamo in piazza contro il governo. Siamo di fronte a un attacco discriminatorio da parte dei colossi del web. Si tratta di un attacco senza precedenti. Siamo schifati”, dice Gianluca Iannone. “Stanno chiudendo tutti i profili, provinciali, regionali, nazionali e quelli ufficiali, sia del movimento che del blocco studentesco. Stanno arrivando le notifiche a tutti, anche ai responsabili del Primato Nazionale (il quotidiano del movimento, ndr). Una situazione che rispecchia la situazione attuale del governo della poltrona. Intenteremo una class action urgente contro un atto di una prevaricazione vergognosa”.