La violenza nascosta

di Michela Trada –

Dedico sempre molta attenzione alla scelta dell’argomento da trattare in questo mio appuntamento settimanale; non voglio, infatti, che siano contenuti effimeri, ma che ci sia davvero della “sostanza” per il lettore: spunti di riflessione, buone notizie, commenti. Mi stavo accingendo a redarre un corsivo sull’importanza del fallimento (sì avete letto bene) quando mi sono imbattuta in uno status di Facebook che ha subito attirato la mia attenzione.

– “Ieri mi sono scopato Lucia.
– Ma dici sul serio?
– Siii.! Era fuori, cioè fuorissima! Cadeva da tutte le parti e continuava a dire che voleva andare a casa. Allora io gli ho detto ” guarda, qua c’è casa mia”, e così è salita su.
– Cazzo che storia! Che culo! E…. scopa bene o…. Allora?
– Beh, era proprio fusa. Stamattina non si ricordava niente. Però oh.. me la sono scopata tre volte, gli sono anche venuto dentro. Cioè.. Ho fatto quello che mi andava eh eh…
– E stamattina? Te la sei scopata ancora?
– Ma va! Quella se è lucida mica ci scopa con me. Ma che gran figa… Oh, appena s’è svegliata, quando ha visto dov’era, è scappata via, moriva dalla vergogna!

Questo si legge nella citazione di Paula Marin riportata da Viola. Un corsivo che prosegue: “La maggior parte delle violenze non sono commesse da un tipo col passamontagna che aspetta dietro l’angolo. Sono attuate da una persona conosciuta, e in questo dialogo che ho appena descritto ci troviamo con tre protagonisti. Un violentatore, una donna violentata e un complice”.

Quando parliamo di violenza, (e in Italia di casi se ne registrano assai, basti pensare che solo negli ultimi sette giorni sono sette i femminicidi finiti alla ribalta della cronaca), non dobbiamo soffermarci solamente su quella fisica e acclarata. Esiste anche quella nascosta e subdola, come quella appena descritta; esiste, poi, quella verbale, quella che ti distrugge goccia dopo goccia, che ti costringe all’ombra, al silenzio, alla depressione. Quante Lucia ci sono nei nostri paesi e nelle nostre città? Quanti crimini si nascondo dietro le “ragazzate”? Quanti “se l’è cercata” dovremo ancora sentire? Uno Stato sviluppato si misura dal grado di Cultura dei suoi cittadini e su questo fronte abbiamo davvero ancora tanta strada da fare…

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