Omicidi e stupri: rimane alto l’allarme violenza di genere

Omicidi e stupri: rimane alto l’allarme violenza di genere

12 Settembre 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di cronaca di Cosmo si apre giovedì 5 settembre. Le prime pagine erano ancora incentrate sulla scomparsa di Elisa Pomarelli e Massimo Sebastiani dalla zona di Piacenza. I due amici erano scomparsi dal 25 agosto. L’ipotesi degli inquirenti era che la ragazza fosse stata uccisa e l’uomo si fosse dato alla fuga.

• Venerdì 6 è stato il maltempo a fare da padrone nelle pagine di cronaca. Nubifragi e allagamenti hanno flagellato diverse regioni d’Italia. In Sardegna, un uomo ha perso la vita precipitando da una scogliera a causa del vento. Notizie drammatiche sono arrivate dalle Bahamas, segnate dal passaggio dell’uragano Dorian: sono 50 i morti accertati, ma i dispersi sono oltre 5.500. Si teme quindi che il bilancio finale delle vittime sia molto alto.

• Sabato 7 è arrivata purtroppo la conferma ai timori degli inquirenti: Elisa Pomarelli è stata trovata senza vita. Il suo corpo era in un bosco a Gropparello, in provincia di Piacenza. A condurre i carabinieri sul posto è stato Massimo Sebastiani, fermato per omicidio e occultamento di cadavere.

• Domenica 8 c’è stato un secondo arresto legato all’omicidio Pomarelli. Il padre dell’ex compagna di Sebastiani è stato accusato di favoreggiamento. Secondo gli inquirenti, avrebbe aiutato l’uomo a nascondersi.

• Lunedì 9, a una settimana di distanza dai fatti, è emersa la storia drammatica di una violenza sessuale. Un 26enne ha fermato una giovane che stava tornando a casa in auto di notte. Le ha raccontato che la moglie stava male, invece era una trappola: dopo averle sottratto il cellulare, l’ha minacciata di morte. L’ha quindi portata in una zona isolata dove ha abusato ripetutamente di lei, minacciandola di fare del male a lei e alla sua famiglia se non l’avesse assecondato. Già l’anno scorso era stato condannato per avere violentato e rapinato una donna.

• Martedì 10 ha destato scalpore la decisione di concedere un permesso premio a uno dei tre ragazzi condannati per la morte di Francesco Della Corte. L’omicidio risale al 3 marzo 2018, a Napoli: tre minorenni aggredirono la guardia giurata, in servizio in metropolitana, uccidendola a bastonate per rubare la pistola. I tre sono stati condannati a 16 anni e mezzo di carcere. Nei giorni scorsi il permesso a uno di loro per festeggiare il 18° compleanno a casa. Una scelta destinata evidentemente a fare discutere.