Sugar Dating, quando le coccole si pagano… Come il sesso

Sugar Dating, quando le coccole si pagano… Come il sesso

19 Settembre 2019 0 Di il Cosmo

di Deborah Villarboito –

Sembra ormai sempre più difficoltoso stabilire rapporti umani duraturi. Nell’epoca della comunicazione a portata di mano, alla fine si è sempre più soli tra profili poco veritieri e gente ancor meno seria. Allora ecco che il web diventa fonte di relazioni, ma a pagamento. Nella fitta giungla di siti internet che ogni giorno nascono e muoiono ecco emergere piattaforme adult di ogni genere finalizzate agli incontri. Prostituzione e il fenomeno dello Sugar Dating si propagano e diffondono. Tra recensioni di esperienze sessuali come quelle dopo una cena in ristorante o una notte in hotel, appare anche un fenomeno nuovo, in stile americano ma che piace anche agli europei: lo “Sugar Dating”. O ancora il dormire con estranei “noleggiati” attraverso il coosleeping.

Agli Italiani piace recensire qualsiasi cosa, anche il sesso e… le coccole

Ad esempio, Escort Advisor, il primo sito di recensioni adult in Europa, attivo in Spagna, Germania, Uk e Italia, ha registrato in questi mesi del 2019 una media di traffico di 1,8 milioni di utenti unici mensili, con una crescita di oltre il 35% anno su anno. Ciò l’ha portato ad essere, secondo l’ultima edizione di luglio 2019 della rilevazione di Alexa.com (il servizio di statistiche web di Amazon),tra i 60 siti più visitati in Italia, superando anche i portali di uso comune e quotidiano come 3bmeteo (62°), Trenitalia.com (67°), Ansa (75°), Vodafone (114°), GialloZafferano (146°). Numeri da capogiro se si pensa che a comporlo sono uomini che frequentano prostitute (e trans) o abitualmente o in maniera saltuaria o per curiosità. 

Ma cosa vanno a cercare gli uomini che vanno ad escort? A sentire le dirette interessate “non di solo sesso vive l’uomo”. Tra le richieste più frequenti da parte dei clienti che approcciano le prostitute online, ci sono le tenerezze, le coccole, i baci, quel calore tipico delle relazioni “lecite”. Sempre da dati forniti da Escort Advisor, emerge che il cosiddetto French Kiss è un lusso che gli amanti del sesso a pagamento cercano spesso e volentieri. Uno potrebbe pensare che pagando si può ottenere tutto. Non è così: solo 36% delle escort indicizzate in Italia, fornisce il “servizio” del bacio. Anche le prostitute sono romantiche, dunque, da quanto raccontano, delineando scenari da eterne “Pretty Woman”. 

A fianco a quella fetta esile per cui il bacio non è altro che un servizio tra i tanti, moltissime mettono dei paletti. Ad esempio, Anna, di La Spezia, 35 anni, con 5 anni di attività racconta che: Il bacio è molto intimo, lo dai solo alla persona con cui hai confidenza profonda, con amore, passione. Bacio solo gente che mi piace, non riesco a farlo con persone che non apprezzo. Non mi viene automatico, non sono un robot, è una cosa personale. Non si può baciare tutti, ma solo coloro che per noi sono speciali. Il bacio alla francese è una cosa molto intima, tutti i clienti lo chiedono, soprattutto quando vedono una ragazza carina, pulita, con una bella bocca. Certo l’eccitazione parte dal bacio, per gli uomini è molto importante iniziare con questo e lo chiedono praticamente sempre

Noemi, di Bologna, 30 anni, in attività da circa un anno e mezzo, illustra invece come ci sia un problema di fondo dietro alle richieste dei clienti: Spesso gli uomini lo chiedono, ma non lo faccio perchè lo vivo in maniera molto intima. Tantissimi insistono per avere dei baci, ma non cedo mai, nemmeno con quelli abituali. Se dovessi fare una statistica direi che il 99% dei miei clienti lo chiede. Durante la prima telefonata, quasi tutti, mi domandano se faccio questo tipo di “servizio”, è una delle cose che più cercano. Io personalmente non ho mai ceduto, nemmeno con quelli più giovani o gli uomini più affascinanti, anche per una questione di igiene, ma soprattutto per l’emotività che è racchiusa dietro ad un bacio. Certo, l’assenza del bacio toglie qualcosa ai rapporti sessuali e al coinvolgimento del momento. Quello che ho notato è che gli uomini cercano un minimo di calore affettivo attraverso il bacio. Vorrebbero attenzioni femminili in questo senso. Ho a che fare con moltissimi uomini sposati a cui le mogli negano molto perchè magari prese dal lavoro e dai figli. Gli uomini, quando chiedono il bacio, vanno in cerca dell’amica, dell’amante, dell’affetto che non trovano più nella loro vita, come le coccole o anche solo le chiacchiere

Per molti clienti il sesso senza bacio perde naturalezza e autenticità. A volte lo fanno presente anche nelle recensioni  sul sito che lasciano dopo gli incontri con le sex workers Coloro che richiedono i servizi di una escort, non solo vogliono fare del sesso, ma spesso manifestano il desiderio di baciare la ragazza come se fosse un incontro d’amore “reale”. Vanno alla ricerca dell’intimità e spesso lo confidano alle escort stesse. Anche il cosiddetto “social”, che nel gergo degli accaniti significa il parlare prima e dopo l’atto sessuale è fondamentale. 

Sull’altro versante, le escort si dividono in quelle che esercitano come una professione qualsiasi la prostituzione e altre che lo prendono come hobby, un modo divertente di arrotondare attraverso l’adrenalina del sesso con sconosciuti, con l’epilogo del pagamento e tutto il contorno di desiderio, dominio che richiamano trame da romanzo. Secondo loro parte della colpa è della vita moderna: le donne, prese dalla carriera, dai figli, dai conti, danno per scontato le attenzioni che dovrebbero riversare verso ai propri uomini. D’altro canto, mariti e fidanzati perdono l’interesse per le proprie compagne di conseguenza fino ad andare a cercare, quello che dovrebbero pretendere e affrontare con le dolci metà, tra le braccia di chi lo darà facilmente, solo aprendo il portafogli.

Sugar Dating: per gioco, per interesse, per colmare un vuoto

Si dicono Sugar Babies le ragazze che offrono compagnia in cambio di una considerazione, che si tratti di cene in ristoranti sofisticati, viaggi da sogno, una rata mensile o le spese di una carriera universitaria. Il Sugar Daddy è un uomo con un elevato status economico ed entrambi fanno parte di un nuovo tipo di relazione, che molti considerano una forma di “prostituzione dolce”. Pratica diffusa soprattutto negli Stati Uniti, ma che però si sviluppa bene in Europa, come in Germania, Spagna e Francia.

Su siti come Seeking Arrangement, Sugar Daddy For Me e Sugar Daddy Meet, Sugar Baby e Sugar Daddy creano un profilo destinato a fare appello al pubblico desiderato. “I papà e le mamme dello zucchero” elencano il loro reddito annuale, il loro stile di vita e il loro stato civile, mentre i “bambini” promuovono i loro “beni”, pur chiarendo i loro confini. L’idea alla base della crescente comunità di “sugaring” è che si basa sulla reciproca onestà e su una chiara transazione tra due persone. Non si parla esplicitamente di prostituzione in questo caso, perchè il sesso non risulta essere un requisito fondamentale. Inoltre, sta emergendo una sottocategoria, gli Sugar Baby University: ragazze e ragazzi (in misura minore) in cerca di Sugar Daddy (o Mama) per pagare gli studi. 

C’è chi si accolla l’onere delle tasse universitarie in cambio di vacanze esotiche, chi è in cerca di una bella statuina da esibire a un’importante cena di lavoro in cambio di abiti firmati e gioielli o chi dichiaratamente cerca una compagna di vita da viziare con ogni sorta di bene materiale – purché sia giovane e bella. Il sito non parla mai di sesso. Ma il sesso è, per ovvie ragioni, ciò a cui tutti pensano. Una sorte di “prostituzione dolce”, che se non contempla (almeno sulla carta) il sesso, ne esige un’altra ancora più preoccupante: comportamenti da coppietta in luna di miele, che vanno a colmare da una parte un bisogno fisico di risorse a un altro di ego, solitudine, noia e anche capriccio. Ma come per l’universo delle escort, anche per quello delle Sugar Babies non è “monogamo”: non si ha un solo clienti, non si ha un solo Sugar Daddy. Non esiste l’esclusiva se non a pagamento di un extra. 

Si può dormire con qualcuno, pagando

Dal Giappone con furore un’altra pratica socialmente utile a fare girare l’economia: il cosleeping. Nella terra del Sol Levante è nato il primo locale di cosleeping, dove è possibile affittare delle ragazze per dormire insieme, sia per un riposino pomeridiano che per un’intera notte. Anche a New York esiste un locale simile, la Coccoleria, dove gli avventori possono cimentarsi, in un grande letto, in gesti d’affetto e coccole con perfetti estranei.

Due sono gli aspetti che stanno alla base del coosleeping: il contatto umano e il dormire.

Il bambino, già nell’utero materno, viene coccolato dal liquido amniotico, e una volta nato saranno prima le carezze della madre e poi le sue parole a servirgli da sostegno psicologico. Le carezze, il contatto pelle a pelle, pervase di un simbolismo di reciproco scambio, sono un riflesso dell’affetto tra due individui e mercificarle sembra come volerle privare del loro profondo significato. La mancanza di un contatto fisico reale porta a lacune di tipo sensoriale; la nostra pelle è come un mezzo tramite il quale il nostro inconscio viene in contatto con altri esseri umani.

Il sonno è il momento della giornata nel quale siamo totalmente vulnerabili a causa dello stato di temporanea incoscienza. Dormire tra le braccia di qualcuno è come essere alla sua completa mercé, e quindi tra i due soggetti dovrebbe esistere un rapporto di reciproca fiducia. Questo accade se due persone sono legate da un vincolo di affetto o amore ed il dormire insieme rievoca sensazioni di protezione e calore, cosa difficile da ricreare tra perfetti estranei.

Conclusione: si paga l’unica cosa che dovrebbe essere gratuita

Viviamo, dunque, in un mondo in cui la cosa che dovrebbe essere gratuita, il calore umano, si riduce ad una merce di scambio ottenibile tranquillamente attraverso denaro o regali costosi. La modernità è dominata dalla solitudine e la vita online sta lentamente prendendo il posto di quella reale; tutti questi fattori stanno rendendo tutti i più elementari gesti di calore umano qualcosa di raro, che si è disposti a pagare pur di avere.