Mia Martini e Loredana Bertè: due sorelle nate il 20 settembre

di Luca Forlani –

Il 20 settembre ha dato i natali a due sorelle, due artiste che hanno fatto la storia della nostra musica. Loredana Bertè e Mia Martini sono nate a Bagnara Calabra lo stesso giorno ma a distanza di tre anni. Questa data le ha accomunate fin dall’infanzia. Sorelle affiatate nella vita e interpreti diametralmente opposte sul palcoscenico. Lo scorso venerdì Mimì avrebbe compiuto settantadue anni, Loredana invece ha festeggiato il rinnovato successo passando tutto il giorno in sala di doppiaggio per prestare la propria voce a un personaggio de La Famiglia Addams (remake che uscirà nelle sale la sera di Halloween). 

L’interprete di Sei Bellissima è stata anche la vincitrice morale dell’ultimo Festival di Sanremo. Loredana è tornata per l’undicesima volta all’Ariston dopo essere stata la regina dell’estate 2018 con Non ti dico no featuring i Boomdabash. L’artista ha presentato Cosa ti aspetti da me, un pezzo rock scritto dalla sapiente penna di Gaetano Curreri, autore prediletto di Vasco Rossi. La leonessa del rock italiano ha cantato, interpretato e tenuto il palcoscenico con un forza e un’intensità che non aveva da anni. Ha infiammato l’Ariston fin dalla sua prima esibizione, e il pubblico in sala per ben tre volte, alla fine della sua travolgente performance, si è alzato in piedi e le ha tributato una lunghissima standing ovation. E l’ennesima dimostrazione d’amore da parte del pubblico è arrivata anche nella serata finale. Quando Claudio Baglioni ha comunicato che Loredana si era classificata al quarto posto, non riuscendo a salire sul podio, il pubblico ha iniziato a fischiare e a inneggiare il suo nome. Una simile protesta da parte del pubblico non si era mai vista all’Ariston e i conduttori hanno avuto serie difficoltà a riportare la calma. Loredana avrebbe voluto vincere Sanremo per sua sorella Mimì, un’interprete immensa che al festival non ha mai avuto inspiegabilmente trionfato. 

PHOTOSTORY MIA MARTINI – MIA MARTINI E LOREDANA BERTÈ – SANREMO 1993

Mia Martini ha partecipato cinque volte alla celebre manifestazione. Il suo debutto sanremese è nel 1982 con E non finisce mica il cielo scritta da Ivano Fossati (all’epoca suo compagno), prima canzone a vincere il Premio della critica, ora intitolato proprio a Mimì. Nel 1989 torna con Almeno tu nell’universo, dopo anni di lontananza dalla scene a causa di quella tremenda infamia, e rivince il Premio della critica. Il brano, una delle più belle canzoni della musica italiana, arriva soltanto nona. Nel 1990 si classifica al quarto posto con La nevicata del ’56 scritta da Franco Califano, ma vince ancora una volta il Premio della critica. Nel 1992 sfiora per un soffio la vittoria con la struggente Gli uomini non cambiano in cui Mimì esprime tutto il suo insuperabile talento artistico. Torna anche l’anno successivo in duetto con la sorella Loredana in Stiamo come stiamo. Le due artiste hanno due stili opposti, faticano ad amalgamarsi, e il pezzo viene relegato alla quattordicesima posizione. Due anni dopo, il 12 maggio 1995, Mia Martini viene trovata senza vita nella sua casa di Cardano al Campo vicino a Varese. 

È l’addio di una delle più grandi interpreti della storia della musica italiana. E quella morte segnerà per sempre Loredana. 

Quest’ultima ha avuto una vita difficile e travagliata, come Mimì. 

A Sanremo, per esempio, Loredana ha spesso destato scandalo. Arriva al Festival nel 1986 quando è già un’icona della musica italiana, canta Re scritta da Mango ma a restare nella storia, tra mille polemiche, è la sua esibizione con un finto pancione. Torna nel 1988 con Io e nel 1991 con In questa città scritta da Pino Daniele, classificandosi sempre nelle ultime posizioni. Il 1993 è l’anno della storica partecipazione con la sorella Mimì. Nel 1994 arriva tredicesima con Amici non ne ho, canzone autobiografica che la vede anche nelle vesti di autrice. Nel 1995 è la volta di Angeli & Angeli. Il 1997 è un ritorno drammatico per Loredana; si esibisce all’Ariston due anni dopo la morte dell’amata sorella. È una donna ferita dalla vita e canta tutta la sua rabbia. Luna è un grido di dolore, Loredana interpreta con tutta la forza che le è rimasta e urla: “e vaffanculo Luna!”. Nel 2002 la sua partecipazione rischia di saltare per dissidi con la sua casa discografica, interviene Pippo Baudo, direttore artistico di quell’edizione, e Loredana può gareggiare. Dimmi che mi ami si classifica solo al diciassettesimo posto. Nel 2008 è considerata la favorita. Tuttavia, Musica e parole viene squalificata in quanto la musica del brano non è inedita. Nel 2012 si classifica al quarto posto con Respirare, l’improbabile accoppiata con Gigi D’Alessio si rivela riuscita. La sua undicesima e ultima partecipazione è stata quella di quest’anno. Ha sfiorato ancora una volta il podio, classificandosi quarta. Questo verdetto è stato vissuto dall’artista come un’ingiustizia. Il pubblico l’ha però decretata vincitrice. Il suo album Liberté è disco di platino e il suo tour ha infiammato i palchi di mezza Italia. 

Loredana e Mimì hanno saputo dare voce al loro dolore. 

La sofferenza si è fatta arte e una vita meschina ha dato un corpo straordinario alle loro interpretazioni. Due icone intramontabili della musica italiana, le cui canzoni sono diventate colonna sonora di intere generazioni. 

Quella data di fine estate ha accomunato per sempre due artiste che non si possono dimenticare. 

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