Novità al Governo e sulla scena internazionale

di Fabiana Bianchi –

• «Quando ho parlato di immigrazione non ho mai accettato la formula riduttiva di “porti aperti e porti chiusi” e ho sempre ragionato di rispetto dei diritti fondamentali». Sono le parole del premier Giuseppe Conte sul palco della festa di Articolo 1. Giovedì 19 il presidente del consiglio ha parlato anche dei cambiamenti nei rapporti con l’Unione Europea sul tema: «Oggi la redistribuzione europea ci viene assicurata subito – osserva – Prima passavo le mie giornate a fare telefonate a chiedere cortesie personali, oggi chiedo quello che deve essere fatto per l’Italia».

• Venerdì 20 si è tornati a parlare del caso Whirlpool. Il tavolo di crisi convocato a Roma sulla vertenza è saltato: a interrompere la riunione il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli. Il neoministro ha chiesto all’amministratore delegato di ritirare la procedura di cessione dello stabilimento di Napoli e preteso delle scuse nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni. Non è stato trovato però l’accordo sulle precondizioni. Intanto sono stati indetti due nuovi scioperi: uno per la giornata di ieri e uno per il 4 ottobre.

• Sabato 21 il premier Conte ha parlato alla festa di Fratelli d’Italia. Intervistato in merito alla manovra, ha affermato: «È chiaro che il vero ostacolo, e quindi il vero risultato, sarà evitare l’incremento dell’Iva. Nella manovra potremo solo dare dei primi significativi assaggi del progetto politico. Ho preteso, ad esempio, asili nido gratuiti per famiglie con redditi medi e bassi». Il presidente del consiglio ha ipotizzato anche tasse sulle merendine e bibite gassate.

• «Abbiamo un fisco iniquo e da riformare». A dichiararlo è stato ancora Conte, questa volta in occasione delle Giornate del Lavoro organizzate dalla Cgil a Lecce. «Il fisco italiano ha bisogno di una riforma profonda – ha affermato – Quanto è stato fatto finora non è sufficiente, dobbiamo pervenire a una disciplina organica». Allo stato attuale, ha proseguito il premier, il fisco viene percepito «come nemico da cui difendersi. Occorre sistemare tutta la disciplina, e quando dico questo non parlo solo di aliquote. Faremo un passaggio significativo su questo fronte, avremo due o tre anni per lavorare al disegno di ridefinizione del fisco».

• Quella di lunedì 23 è stata la giornata del vertice sul clima a New York. Al termine, 66 paesi, 102 città e 93 imprese hanno raggiunto un accordo per raggiungere zero emissioni entro il 2050. L’incontro è stato segnato dalle parole dure della giovanissima attivista Greta Thunberg: «Avete rubato i miei sogni e la mia infanzia con le vostre parole vuote – ha dichiarato – La scienza da trent’anni è chiara ma voi distogliete lo sguardo, come osate? Siamo all’inizio di un’estinzione di massa e tutto quello di cui siete capaci di parlare è il denaro e favole di un’eterna crescita economica».

• Martedì 24 è arrivata la notizia dell’intesa sulla redistribuzione dei richiedenti asilo. L’accordo è stato raggiunto al vertice Ue a Malta e sarà discusso l’8 ottobre al Consiglio Affari Interni. Tra i punti salienti, la redistribuzione di tutti i richiedenti asilo e non solo delle persone che hanno ottenuto lo status di rifugiato; la rotazione volontaria dei porti di sbarco e la redistribuzione dei migranti su base obbligatoria, con tempi rapidi per i ricollocamenti. La speranza è che venga condiviso anche tra gli altri paesi.

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