Facebook dichiara guerra ai Like

Facebook dichiara guerra ai Like

3 Ottobre 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

“Salvaguardare il benessere degli utenti, liberandoli dall’ossessione dei «Mi piace»”: è questa la motivazione che sta spingendo Facebook alla grande rivoluzione. Dopo l’epurazione avvenuta qualche settimana fa su Instagram, ora i pollicioni stanno per scomparire anche dal noto social network creando non poco allarmismo tra gli addicted.

Certo la decisione di Zuckerberg fa e farà discutere: i like spesso vengono presi anche come “scala ricter” dalle pagine aziendali e non solo: come cambierà il meccanismo? Ci sarà un reale cambiamento? In questo modo verranno privilegiate le interazioni, ma sarà sufficiente per dimostrare a tutti di essere visibili online? Una mega rivoluzione di state of mind se pensiamo alla pratica poco ortodossa della compravendita dei “mi piace” spinta a raffica da para-agenzie fino a pochi anni fa.

Da venerdì 27 settembre l’Australia sta vivendo questa fase di test likepriva: se l’esperimento dovesse dare gli esiti voluti, allora l’estensione, solo in un secondo momento, diventerà mondiale. Come per Ig, Like, reazioni e visualizzazioni dei video sono “privatizzate”in attesa dei feedback da parte degli utenti. In questo modo viene impedito, a chi naviga nella home page, di vedere quanti mi piace abbia ricevuto un post, anche se in realtà, come rivelato da TechCrunch, un utente potrebbe cliccare all’interno del contenuto postato e vedere comunque chi abbia lasciato un like o una reazione.

Il proprietario del profilo, invece, continuerebbe a visualizzare le informazioni e il conteggio come se nulla fosse cambiato. Insomma, difficile che la selfie mania e il controllo da like possa svanire dall’oggi al domani.