L’orrore che si ripete

L’orrore che si ripete

10 Ottobre 2019 0 Di il Cosmo

di Michela Trada –

Così lontane, costì tristemente vicine. Ogni anno a gennaio tutto il mondo si ferma per ricordare le stragi nazi-fasciste; ogni anno ripetiamo a gran voce in piazze, scuole e conferenze “per non dimenticare, affinchè certi orrori non si ripetano”.

La memoria dei vivi, però, scompare piano piano ed in pochi continuano a testimoniare in prima linea il dramma dell’olocausto. Alcuni lo rinnegano persino, altri, specialmente tra i giovanissimi, non sembrano essere toccati da tanto irreale dolore arrivando persino a farsi selfie davanti ai cancelli di Auschwitz. Quanto avvenuto ieri in Germania, però, deve farci riflettere molto attentamente; gli ismi stanno tornando e i sentori sono diffusi in ogni situazione e luogo: dall’intolleranza nei confronti delle minoranze, migranti su tutti, alla violenza più becera in strada e negli stadi senza contare la comunicazione di certi partiti. Hitler era austriaco; ed è ancora una volta da quelle terra che, probabilmente, parte un’azione di sangue nei confronti del popolo ebraico.

Due i morti nell’assalto alla Sinagoga di Halle, cittadina nota ai più per la competizione tennistica che anticipa il torneo di Wimbledon; gli assalitori, armati ed in tuta mimetica, sono arrivati in automobile e hanno aperto il fuoco, cercando di entrare nel tempio, colmo di fedeli per lo Yom Kippur, senza riuscirci. Poi avrebbero aperto il fuoco con spari e almeno una granata contro un negozio di kebab situato a 500 metri di distanza dal luogo uccidendo due persone.

L’attentato non è ancora stato rivendicato, ma gli esponenti di estrema destra hanno definito “un santo” lo sparatore. Così lontane, cosi vicine, dicevamo: perché, purtroppo, la Storia non insegna mai.