Women for Womenr – Premio Camomilla contro la violenza

di Luca Forlani –

Un evento unico che unisce due grandi temi del mondo femminile, la violenza di genere e quella del tumore al seno, partendo dalle cicatrici e dai segni indelebili che lasciano nel corpo e nell’anima di una donna. La V edizione di Women for Women against violence – Premio Camomilla  si è tenuta lo scorso venerdì a Roma.

La serata è stata magistralmente presentata da Arianna Ciampoli e Livio Beshir.  

Ideata e organizzata da Donatella Gimigliano, Presidente dell’Associazione Consorzio Umanitas, la manifestazione patrocinata da Rai, Regione Lazio, Comune di Roma Capitale, Unicef, Croce Rossa Italiana, LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori), FERPi ha sostenuto il progetto “La Valigia di salvataggio” dell’associazione “Salvamamme” che si occupa di fornire il necessario per chi scappa da situazioni di violenza familiare.

“Da paziente oncologica ho pensato che violenza sul corpo di una donna non fosse solo quella di un uomo, ma anche quella di un tumore, che genera gli stessi effetti devastanti e che, comunque, finisce col segnarti in maniera indelebile, dentro e fuori “, spiega l’ideatrice. 

Gimigliano ha voluto intitolare il suo Premio – una creazione appositamente realizzata dal maestro orafo Michele Affidato – col nome Camomilla ispirandosi al fiore che in fitoterapia viene utilizzato per rinvigorire piante malate e che rappresenta quindi la solidarietà, la forza e il coraggio nei momenti difficili. Donne unite per le donne, quindi, anche per ricordare che il tumore al seno, nel nostro Paese, è la principale causa di mortalità femminile. E per ricordare che ogni anno, in Italia, oltre 100 donne vengono uccise da uomini, quasi sempre quelli che sostengono di amarle

I premiati dell’edizione 2019 sono stati Francesco Samengo (Presidente Unicef), l’attivista mondiale Leyla Hussein, Amministratore delegato di Hawa’s Haven e Ambasciatrice globale di The Girl Generation, attualmente impegnata in 10 paesi africani contro le mutilazioni genitali femminili, Benedetta Rinaldi (membro della consulta nazionale femminile LILT), Valter D’Errico, per il corto Il Giorno più Bello, affiancato dai due interpreti Caterina Milicchio e Gianclaudio Carretta presenti sul palco. 

Presente anche Valeria Marini testimonial di campagne contro la Violenza sulle Donne. 

Sono state raccontate molte storie particolarmente emozionanti, come quella di Barbara Bartolotti, introdotta da un’intensa Maria Rosaria Omaggio, che è stata vittima di una brutale aggressione durante la quale ha perso il figlio che portava in grembo. O quella di Valeria Grasso, la cui storia è stata interpretata da Euridice Axen. Testimone di giustizia, ma “donna dello Stato” come ama definirsi, la Grasso con la sua coraggiosa denuncia ha fatto arrestare 25 persone del clan Madonia e ora si occupa di Beni Confiscati alla Mafia, premiata dal Gen. B. Marco Minicucci, Comandante Legione Carabinieri Lazio. 

Enrica Bonaccorti ha premiato Carmine Ammirati, orfano del Femminicidio, che ha dedicato alla mamma scomparsa una toccante poesia, per voce di Vincenzo Bocciarelli. Barbara Bouchet ha consegnato il premio a Roberta Beolchi Presidente dell’Associazione Edela, che assiste gli orfani del femminicidio. 

Non sono mancati momenti di intrattenimento con Antonio Mezzancella e Antonio Giuliani. Ad applaudirli un ricco parterre: Nicola Vizzini, Patrizia Mirigliani, Beatrice Luzi, Fabrizio Apolloni, Giovanna Rei, Marco Brandizi, le sorelle Cristina e Maria Teresa Buccino, Claudia Conte, Francesco Leone, Maria Grazia Nazzari, Alma Manera, Francesca Ceci, Barbara Bonanni, Giada Somenzari. Ed ancora i manager, Carmen, Mara e Michele Pisano, Angela Margherita Bellomo, Barbara Casillo, Ezio Bonanni, Ruggero Alcanterini, Alfredo Magrini, Andrea Petrangeli Fausto Lamparelli e Marco Grasselli

L’appuntamento è alla prossima edizione di Women for Women. Un evento che porta sotto i riflettori tematiche e storie di grande importanza.

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