Berlusconi, le barzelette e l’immobilismo italiano

Berlusconi, le barzelette e l’immobilismo italiano

17 Ottobre 2019 0 Di il Cosmo

di Giorgio Simonelli –

Nei giorni scorsi è circolato ampiamente sulla rete un video dedicato alla performance di Silvio Berlusconi nel corso del forum IdeeItalia. Il nostro eroe richiesto dal direttore del Giornale Alessandro Sallusti di una sua opinione su Greta Thumberg, prima di esprimere frettolosamente un giudizio un po’ sommario (“fa del terrorismo, è strumentalizzata” da chi non è dato sapere), racconta una lunga barzelletta sulle donne svedesi, il viagra e la figuraccia che un certo Carletto avrebbe fatto con alcune signorine scandinave ben diverse dalla terribile Greta.

È una storiella stupidina, poco o nulla divertente, terribilmente datata nei riferimenti a costumi sessuali dimenticati da tempo: chi pensa oggi che le ragazze italiane o spagnole abbiano comportamenti meno “liberali” – l’aggettivo non è mio – delle svedesi? Oltre tutto, con il passare degli anni, le doti di intrattenitore del nostro si sono un po’ perse, il ritmo è appesantito, le pause non si sa se sono cercate o involontarie.

Quello che mi ha sempre colpito in questi casi, assai frequenti nella vita pubblica berlusconiana, non è tanto l’inopportunità della performance, la caduta di stile, la perdita di dignità subita dalla carica che Berlusconi ricopriva, il danno di immagine per tutto il paese. Tutte cose che sappiamo. Quello che mi sono sempre chiesto è come vivono queste situazioni coloro che stanno lì intorno e che, per opportunismo, piaggeria o semplice buona educazione, sono costretti a gradire, a ridere. La domanda mi è tornata ancor più inquietante questa volta, perché la persona in stretto dialogo con Berlusconi era Alessandro Sallusti.

Ora, bisogna sapere che Sallusti, che io incontro spesso in un talk televisivo, è di persona ben diverso da come lo si può immaginare in base ai toni che usa nella scrittura dei suoi pezzi e soprattutto dei titoli. Nulla a che vedere con le parole urlate, gli attacchi frontali, le forzature che gli sono costate una condanna.

Dal vivo Sallusti è molto cortese, pacato, quando sostiene le sue tesi, che personalmente non condivido quasi mai, lo fa sempre argomentando con finezza e rivelando una notevole sensibilità. Ecco, quando ho visto il video in questione, ho saltato tutti i discorsi sull’opportunità, la dignità, l’immagine, mi sono solo chiesto come ha vissuto Sallusti quei lunghissimi quattro minuti di barzelletta.