Gli occhi del mondo sulla Siria: è partito l’attacco

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si apre giovedì 10 con un focus sulla Siria. Qui, nel nord est del paese, la Turchia ha avviato la sua avanzata contro i curdi. Il presidente turco Recep Erdogan, di fronte alla condanna dell’Europa, ha minacciato di lasciare passare quattro milioni di profughi. Secondo le fonti locali, il primo giorno di offensiva ha causato 109 vittime e 60mila sfollati.

• Venerdì 11 è arrivato un appello dagli Stati Uniti in cui “incoraggiano fortemente” la Turchia a interrompere le azioni militari contro i curdi. Il ministro della Difesa statunitense ha avvisato Ankara che avrebbe “rischiato gravi conseguenze”. La legge per imporre sanzioni alla Turchia, proposta dalla deputata repubblicana Liz Cheney, ha raccolto il supporto di oltre venti parlamentari.

• Sabato 12 il Movimento 5 Stelle ha festeggiato i suoi dieci anni di attività con una festa a Napoli. Presente il leader Luigi di Maio, che ha parlato di semplificazione, della manovra e delle varie possibilità di alleanze. È salito sul palco anche il premier Giuseppe Conte, che ha escluso l’intenzione di fondare un nuovo partito: «Ci sono già molti soggetti politici, dobbiamo lavorare con quelli che ci sono. Lavoro benissimo con il Movimento. Dobbiamo lavorare con le forze politiche che sostengono questa maggioranza». Sono intervenuti inoltre Davide Casaleggio e Beppe Grillo.

• Domenica 13 è arrivata un’altra notizia drammatica dalla Siria: Hevrin Khalaf, segretario generale del Partito Futuro e famosa attivista per i diritti delle donne, è stata uccisa. L’auto su cui viaggiava è stata fermata con un agguato da parte di alcuni uomini armati e la donna è stata costretta a scendere dal mezzo e poi uccisa, insieme ad altre nove persone. Non è ancora chiara l’identità degli attentatori.

• Lunedì 14 è stata una giornata di discussioni intense in seno al governo italiano. Alla vigilia del consiglio dei ministri, il tema caldo è stata la legge di bilancio e in particolare la quota 100. Mentre da parte di Matteo Renzi e del suo seguito arriva la richiesta di abolire completamente la norma, il Movimento Cinque Stelle dice no. «Va mantenuta così com’è fino alla sua scadenza naturale» è la convinzione del ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.

• Martedì 15, in tarda serata, si è riunito il consiglio dei ministri. La misura più urgente al vaglio è stata sicuramente il documento programmatico di bilancio, che deve essere analizzato dalla Commissione Europea. Sebbene non all’ordine del giorno, il consiglio ha preso in esame anche il decreto fiscale e il disegno di legge sul bilancio, da trasmettere al Parlamento entro il 20 ottobre.

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