Manovra in corso fra accordi e chiarimenti

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si è aperta giovedì 17 con una buona nuova: Stati Uniti e Turchia hanno raggiunto un accordo per porre fine all’offensiva militare della Turchia contro i curdi in Siria. Il piano prevedeva una tregua di cinque giorni, per permettere la ritirata dei curdi dalla zona di sicurezza, seguita da una chiusura definitiva dell’operazione.

• Venerdì 18 il tema in primo piano è stato ancora “quota 100”. Ne ha parlato Matteo Renzi, leader di “Italia Viva”, prima dell’apertura della Leopolda. «Secondo noi quella misura, che investe 20 miliardi in tre anni guardando solo ai pensionandi, è ingiusta: quei soldi dovrebbero andare ai giovani, alle coppie, alle famiglie, agli stipendi e ai servizi – ha fatto sapere – Noi voteremo un emendamento per cancellare Quota 100 e dare quei soldi alle famiglie e agli stipendi: vediamo che cosa faranno gli altri».

• Sabato 19 occhi puntati sulla manifestazione del centrodestra in piazza San Giovanni, a Roma. Sono saliti sul palco il leader leghista Matteo Salvini, Giorgia Meloni per Fratelli d’Italia e Silvio Berlusconi alla guida di Forza Italia. Con loro anche numerosi governatori regionali, i rappresentanti di due sindacalisti della polizia penitenziaria e l’economista Alberto Bagnai. Diversi i temi caldi: in primis l’ipotesi di ritorno al governo, ma anche sicurezza ed economia.

• Domenica 20 è stata una giornata di intensi confronti in seno alla maggioranza. Il premier Giuseppe Conte è stato piuttosto categorico: «Dobbiamo fare squadra. Chi non la pensa così è fuori dal governo». È arrivata la replica di Luigi Di Maio, alla guida del Movimento 5 Stelle: «I toni come “o si fa così o si va a casa” fanno male al paese – ha dichiarato – in politica si ascolta. Se andasse a casa il Movimento 5 Stelle, sarebbe quasi impossibile l’esistenza della coalizione di governo». Ha quindi lanciato tre proposte: il carcere per i grandi evasori, il mantenimento del 15% di tasse per le partite iva sotto i 65mila euro e le multe per i commercianti che non usano il pos, previo abbattimento dei costi.

• Lunedì 21 si è tenuto a palazzo Chigi un vertice di maggioranza sulla manovra. Sembra essere stata trovata un’intesa sul tema del carcere agli evasori. Si è parlato inoltre di confisca per sproporzione nei confronti dei grandi evasori. Entrambe le norme entrerebbero in vigore alla data di conversione del decreto fiscale. In seguito, si è riunito il consiglio dei ministri. Fra i temi all’ordine del giorno, il decreto sisma e la nuova organizzazione del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca.

• Martedì 22 è arrivata una lettera da Bruxelles: sono stati richiesti dei chiarimenti all’Italia sulle misure previste nella manovra. La risposta è stata fissata già per il giorno successivo. «Siamo in un processo di dialogo positivo con il governo italiano – ha dichiarato il commissario Pierre Moscovici – il ruolo della commissione è di stabilire i fatti oggettivi, ciò che va nella buona direzione e di notare un certo numero di aggiustamenti rispetto alle regole».

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