Demolire San Siro è come distruggere il Duomo

Demolire San Siro è come distruggere il Duomo

31 Ottobre 2019 0 Di il Cosmo

di Giorgio Simonelli –

La settimana è cominciata con una buona notizia. Il consiglio comunale di Milano ha bocciato a larga maggioranza il progetto di abbattimento dello stadio di San Siro (scusatemi, ma non sono mai riuscito a chiamarlo Meazza) per far posto a un’altra costruzione più moderna nello stesso luogo. Sia chiaro, sono ben consapevole che non si tratta di un passo in avanti nell’annosa e complicata vicenda dello stadio di Milan e Inter.

La situazione è quanto mai ingarbugliata, visto che le società sono ben decise a portare avanti il loro progetto di un nuovo stadio a Milano e il Comune non può fare a meno delle società calcistiche nella gestione di uno stadio come San Siro. Diciamo che siamo tornati al punto di partenza, che il braccio di ferro si annuncia lungo e doloroso e che non si intravede affatto una soluzione. Tuttavia un buon motivo per festeggiare, o almeno per tirare un sospiro di sollievo, c’è. 

Credo, infatti, che sia meglio tornare indietro al punto di partenza piuttosto che proseguire su una strada che porta in un baratro. Anche a costo di prendersi gli sberleffi di coloro che vedono in questa scelta il prevalere di una mentalità passatista e antimoderna. Vi risparmio i discorsi su San Siro luogo sacro che custodisce i ricordi di milioni di tifosi: la nostalgia della prima partita vista dando la mano al papà, i pomeriggi e le serate vissute con gli amici di gioventù, le malinconie dopo le sconfitte e le feste per le grandi vittorie. 

Queste sono cose che appartengono a tutti gli stadi, anche se San Siro con i suoi derby, con due squadre che lì hanno vinto vari scudetti e con le notti magiche che hanno portato Milan e Inter a vincere un bel mazzo di Coppe europee, forse rappresenta un simbolo particolare. Ma il problema non è tanto questo. Il problema è che non si capisce come mai San Siro venga giudicato un edificio così obsoleto da non poter consentire neppure una ristrutturazione. Visto che solo tre anni fa l’Uefa lo ha scelto come sede della finale di Champions League e che l’Uefa, da qualche tempo, non intende far disputare la finale del suo torneo più prestigioso in strutture fatiscenti, qualcuno mi può spiegare cosa è accaduto in questi ultimi tre anni che ha reso San Siro un rudere? Uno stabile malconcio e corroso dal tempo che, come accade a certe vecchie case di campagna, è più economico abbattere che rimodernare.

E poi c’è un altro argomento, decisivo, evidente, che rende folle il progetto di demolizione: San Siro è bellissimo, un capolavoro architettonico, non so se lo stadio più bello del mondo come ha stabilito una recente classifica del Times, ma certo sempre in grado di togliere il fiato a chi gli si avvicina. A chi lo scorge arrivando da fuori Milano e gli appare con la sua imponente mole fa lo stesso effetto che fece a Renzo Tramaglino il vedere da lontano “quella gran macchina del Duomo”. E vogliamo abbattere il Duomo di Milano?