Mukako, il design italiano in vendita in quaranta paesi al mondo

Mukako, il design italiano in vendita in quaranta paesi al mondo

7 Novembre 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Biabchi –

Il design italiano in vendita in quaranta paesi al mondo, attraverso l’e-commerce. L’azienda “Mukako”, a soli cinque anni dalla sua fondazione, è in finale per il premio “Gammadonna” e ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento per chi acquista, ma anche per chi vuole fare impresa. Nata dall’idea di due giovani donne, infatti, ha saputo distinguersi in quel tipo di mercato in costante espansione che è l’e-commerce.

L’impresa ha visto la luce grazie a due giovani italiane. Martina Cusano, originaria di Rimini, ha studiato finanza all’università Bocconi e vanta un curriculum di tutto rispetto in ambito internazionale: tre anni nell’alta finanza londinese, un MBA ad Harvard e un’esperienza a Barcellona per Privalia. La fondazione della start up spin off Groupalia ha riportato la riminese in Italia, per dirigere lo sviluppo della filiale locale. Proprio qui, a Milano, Cusano ha conosciuto Elisa Tattoni, che sarebbe diventata la sua socia. «Nel 2014 abbiamo trovato l’idea giusta – racconta – quella di fondare Mukako, con l’intento di fornire servizi a valore aggiunto ai genitori. Si trattava di un target che secondo noi era meno servito da altri attori del mercato nell’ambito dello spazio digitale».

Le attività prendono il via effettivamente nel 2015 con la vendita di materiale per bambini e famiglie prodotti da terzi. Dopodiché, inizia la rivoluzione, con lo sviluppo di prodotti propri che oggi rappresentano il cuore pulsante dell’azienda. «Abbiamo trascorso molto tempo parlando con i clienti, in modo da potere sviluppare i prodotti più adatti – spiega Cusano – vendiamo direttamente al consumatore finale, senza distributori né negozi». I progetti vedono la luce direttamente all’interno dell’azienda: è Mukako, infatti, a disegnare i suoi prodotti. Vengono quindi realizzati esternamente, poiché Mukako non si occupa della manifattura, ma sono poi acquistati e rivenduti direttamente. «In questo modo – prosegue Cusano – possiamo offrire un prodotto di alto design italiano a un prezzo accessibile, pari a circa un quarto del prezzo di negozio».

Proprio questa innovazione a livello di prodotto, con progetti esclusivi, e di processo, costituisce la peculiarità di Mukako. «Il nostro modello di business non è unico ma innovativo – osserva la fondatrice – nel mondo del materiale per bambini sono davvero pochi di questo tipo e sono stati sviluppati soprattutto negli Stati Uniti». Il punto forte di Mukako rimane poi un contatto davvero forte con il cliente: «La relazione che costruiamo è ciò che ci rende davvero unici – rimarca Cusano – possiamo offrire all’acquirente non solo un vantaggio di prezzo, ma anche un rapporto diretto, che ci aiuta moltissimo a sviluppare i prodotti da mettere in vendita».

Mukako conta attualmente venticinque persone a lavorare al suo interno. A loro si aggiunge il personale impegnato in aziende esterne. 

L’esordio è stato positivo: «Non abbiamo avuto difficoltà a sviluppare il prodotto perché avevamo una conoscenza molto precisa delle esigenze del cliente – ricorda Cusano – abbiamo presentato un video relativo a un prototipo, un unico pezzo, sulla piattaforma Kickstarter, dedicata ai progetti in via di sviluppo. Fortunatamente il prodotto ha avuto fin da subito un riscontro estremamente positivo. Ci ha permesso di acquisire visibilità ed essere contattati dal più grande produttore di giochi in legno, interessato a una partnership». La fortuna ha quindi premiato l’audacia e l’inventiva, ma non mancano le sfide: «Siamo un’azienda italiana neonata e oggi vendiamo in quaranta paesi al mondo – sottolinea Cusano – questo richiede risorse importanti, soprattutto a livello di capitale, che spesso sono difficili da reperire in Italia. In Europa, in generale, non c’è molta attenzione per questo tipo di investimenti, mentre ce n’è di più negli Stati Uniti e in Cina». Ai momenti in salita fanno però fronte molte soddisfazioni: «Siamo veramente contenti perché, pur non avendo mai operato nel design in precedenza, il nostro prodotto “Mutable” ha vinto diversi premi internazionali in questo ambito. Sono riconoscimenti che ci rendono orgogliosi e offrono validazione al nostro operato». 

La partecipazione a “GammaDonna” è un altro importante riconoscimento al percorso intrapreso: «Avendo avuto la possibilità di studiare negli Stati Uniti, ho rilevato che lì viene data una diversa importanza ai “role model” – rileva Cusano – questo premio va in questa direzione. Permette di mostrare delle donne che cimentandosi in cose anche molto diverse fra loro, con impegno e passione sono riuscite a raggiungere dei risultati. Ritengo molto importante andare oltre la propria sfera personale e comunicare ad altre persone ciò che è stato fatto. In questo modo, anche se le altre persone vorranno impegnarsi in cose diverse, si può diventare fonte di ispirazione e motivazione, mostrando che i risultati si possono ottenere. Il forum sarà un evento molto importante».