Alfredo Napolitano, l’arte della bellezza e una tazzina di caffè

Alfredo Napolitano, l’arte della bellezza e una tazzina di caffè

7 Novembre 2019 0 Di il Cosmo

di Luca Forlani –

L’attenzione all’estetica, anche da parte del sesso maschile, sta rendendo sempre più popolati i saloni di bellezza. L’appuntamento con il parrucchiere è diventato così irrinunciabile. Alfredo Napolitano, classe 1971, ha ideato un’attività in cui la cura della bellezza si unisce all’arte, alla creatività e diventa anche un’occasione per socializzare. Infatti, nel salone di Alfredo è presente anche un bar dove tra un taglio e un’acconciatura si può gustare un buon caffè o prendere un piacevole aperitivo. 

Com’è nata l’idea di unire un salone da parrucchiere a un bar?

Da un ricordo che avevo da ragazzino. All’epoca i saloni erano suddivisi in reparti: nella zona anteriore c’era il reparto uomo, in quella posteriore il reparto donna. Immancabile era anche il ragazzo di bottega che continuava a fare avanti indietro dal negozio al bar per portare bevande e caffè ai clienti. Partendo da questo ricordo ho iniziato a lavorare su questo concept, cercando però di renderlo attuale. Ho deciso di creare un angolo bar così i clienti durante la loro permanenza  hanno la possibilità di bere non solo il solito caffè, ma anche di prendere un aperitivo in perfetto stile milanese. L’intenzione è quella di unire modernità e tradizione. Inoltre, il mio obiettivo è anche quello di valorizzare l’aspetto artistico del mio lavoro.

Un taglio di capelli o un’acconciatura possono essere considerati un’opera d’arte?

Certo. Ogni lavoro che svolgiamo, prima lo immaginiamo finito e poi lo strutturiamo, lo scolpiamo come fa un vero artista per realizzare un’opera. “Una testa è come una tela per un pittore, un sogno che prende forma e diventa realtà”, questa frase rappresenta il mio motto. 

Esiste una regola per il taglio perfetto?

Prima di tutto occorre valutare l’aspetto del cliente in modo da creare il look più adatto alla sua immagine. Inoltre, la passione e la devozione per questo lavoro devono essere sostenute da un continuo aggiornamento sulle tecniche, cercando di apprendere sempre nuovi stili e tendenze

Qual è il look di tendenza di questo autunno/inverno?

I tagli che stanno andando per la maggiore sono medio corti con effetti molto naturali e accompagnati da giochi di colore sfumati. Anche se credo che il look migliore sia quello che rispetti la fisionomia del viso, il colore dell’incarnato e lo stile di vita di ogni persona. L’unicità è sempre la scelta giusta.

Lei si è diplomato nel 1996 come “maestro d’arte”; è per questo motivo che ha deciso di sostenere il progetto Maestri d’Arte per l’Infanzia?

Nel 1996, dopo sette lunghi anni di studio, mi sono diplomato come maestro d’arte in una delle più prestigiose accademie di estetica. Ritengo che il lavoro del parrucchiere, ovvero creare attraverso i capelli tagli e acconciature, sia una vera e propria arte che richieda grande creatività e manualità. I bambini di oggi sono sempre più attratti dai dispositivi elettronici e sanno usare le mani con più difficoltà rispetto al passato. Per questo sono convinto che il progetto Maestri d’Arte per l’Infanzia, diretto dall’ex étoile del Teatro Alla Scala di Milano, sia fondamentale ora più che mai. Educare i bambini di oggi, il futuro della nostra società, con un nuovo metodo imperniato sulle arti è il regalo migliore che possiamo fare loro. Ho deciso di sostenere questo importante progetto mettendo a disposizione la mia professionalità a tutti gli artisti che vi hanno preso parte. Inoltre, venerdì 22 novembre –  il giorno precedente all’evento di Maestri d’Arte per l’Infanzia che si terrà al Tetro San Babila di Milano – ospiterò tutti i protagonisti nel mio negozio per festeggiare insieme ai miei clienti e a chi vorrà raggiunerci. Questo il titolo dell’iniziativa: Brinda ai Maestri d’Arte per l’Infanzia con Al50’s Hair Bar