Il caso Ilva ancora protagonista delle pagine politiche della settimana

di Fabiana Bianchi –

• La settimana politica di Cosmo si è aperta giovedì 14 novembre con il tema della prescrizione. La relativa norma sta facendo discutere fra i banchi della maggioranza. Pd, Italia Viva e Leu hanno chiesto al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede di modificare la riforma, che dal primo gennaio prevede lo “stop” della prescrizione dopo la sentenza di primo grado. Il pentastellato, tuttavia, ha ribadito il suo no: la norma entrerà in vigore con il nuovo anno.

• «Il Governo non lascerà che si possa deliberatamente perseguire lo spegnimento degli altiforni, il che significherebbe la fine di qualsiasi prospettiva di rilancio di questo investimento produttivo e di salvaguardia dei livelli occupazionali e la definitiva compromissione del piano di risanamento ambientale». Ad annunciarlo, venerdì 15, è stato il presidente del consiglio Giuseppe Conte in relazione al caso dell’ex Ilva. Arcelor Mittal ha infatti annunciato il piano di sospensione dell’esercizio dello stabilimento di Taranto.

• Sabato 16 è tornato in auge un tema estremamente sentito: quello dello ius soli. A rilanciarlo è stato il segretario del Pd Nicola Zingaretti, alla convention del partito di Bologna. «Ci batteremo con i gruppi parlamentari per far approvare lo ius culturae e ius soli» ha dichiarato. L’affermazione ha provocato l’immediata replica di Luigi Di Maio dal Movimento 5 Stelle: «Col maltempo che flagella l’Italia, il futuro di 11mila lavoratori a Taranto in discussione, qui si parla di ius soli. Sono sconcertato».

• Quella di domenica 17 è stata un’altra giornata con il caso ex Ilva in primo piano. Ad annunciare provvedimenti sono stati i sindacati legati alle aziende dell’indotto. Le imprese hanno infatti proclamato lo stato di agitazione, minacciando di bloccare il traffico delle merci e di ritirare gli operai dai cantieri legati ad ArcelorMittal.

• Lunedì 18 si è tornati a parlare di manovra: sono state oltre 4.500 le proposte di modica al testo del provvedimento presentate al Senato. Di queste, oltre 1.500 sono riconducibili alla maggioranza. Fra le altre cose, è stato suggerito dalle file del Pd di abbassare la tassa sulla plastica a 80 centesimi per i prodotti non riciclati e di ridurre la tassa sullo zucchero a 8 euro all’ettolitro invece che a 10. Dal Movimento 5 Stelle sono invece arrivate le proposte di sconti fino a mille euro per chi adotta i filtri d’acqua e Iva agevolata al 10% per i profilattici; che la Chiesa paghi l’Imu compresi gli arretrati e che, in caso di lavori brevi e con entrate marginali, il reddito di cittadinanza sia solo sospeso.

• Martedì 19 è lo stesso premier Conte a tornare sul tema della legge di bilancio. «Questa è una manovra economica per le famiglie, i lavoratori e le imprese. Per chi chiede più innovazione e più tutela dell’ambiente – ha dichiarato – vogliamo migliorare la vita di tutti i giorni e renderla più semplice: con le nostre misure abbiamo evitato un aumento di tasse per 23 miliardi, circa 540 euro l’anno di Iva risparmiati, che non peseranno sulle spalle delle famiglie italiane. Inoltre, con il taglio del cuneo fiscale, abbiamo ridotto 3 miliardi di tasse sul lavoro».

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