Una settimana segnata dal maltempo

di Fabiana Bianchi –

• La settimana di cronaca di Cosmo si apre con la drammatica situazione di Venezia. Giovedì 14 novembre le scuole sono rimaste chiuse in previsione di un picco di acqua alta di 125 centimetri. Il consiglio dei ministri ha dichiarato lo stato di emergenza per il capoluogo veneto e ha stanziato i primi 20 milioni per i provvedimenti più urgenti. Sono diversi i commercianti e gli imprenditori che hanno visto danneggiata o distrutta la loro attività.

• Anche venerdì 15 l’Italia è stata flagellata dal maltempo. Importanti fenomeni di questo tipo si sono concentrati su tutto il nord e il centro. L’allerta è stata massima in Veneto: a Venezia l’acqua alta ha toccato quota 154 centimetri. Allerta arancione in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Liguria. Lazio, Abruzzo, Marche, Umbria, Molise, Emilia Romagna e Lombardia sono invece stati classificati in giallo. Allagamenti e altri danni si sono registrati in diverse zone, fra cui la pianura piemontese.

• Sabato 16 un imprenditore del Napoletano è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di avere tenuto segregati 43 operai. Il personale, tutto italiano, comprendeva anche una donna incinta e due minorenni. Per aggirare i controlli i lavoratori, in nero, sono rimasti chiusi per sei ore in un locale angusto, senza finestre né servizi igienici, nascosto dietro una porta. L’uomo dovrà rispondere delle accuse di sfruttamento del lavoro, sequestro di persona e intermediazione illecita. Il laboratorio, che si occupava di lavorazione del pellame per note marche, è stato sequestrato.

• Domenica 17 si è aperta con la notizia di una tragedia: un giovane di 16 anni ha perso la vita schiantandosi al volante dell’auto dei genitori, sottratta di nascosto durante la notte. È accaduto a Fagagna, in provincia di Udine. Il ragazzo aveva in auto con sé altri sette 15enni. Probabilmente il maltempo, insieme all’inesperienza, ha portato l’auto fuori strada, con lo schianto contro un palo della luce. Per il giovanissimo alla guida non c’è stato nulla da fare, mentre gli amici sono rimasti feriti in modo non grave.

• Lunedì 18 un operaio di 26 anni ha perso la vita sul lavoro a Genova. Secondo la prima ricostruzione, il lavoratore si sarebbe chinato su un nastro manovrato da un collega e sarebbe rimasto incastrato con un braccio. Inutile l’intervento dell’altro operaio per bloccare il macchinario: per il giovane non c’è stato nulla da fare. È stato aperto un fascicolo per omicidio colposo.

• Martedì 19 è stato trovato il corpo senza vita di una neonata, abbandonato all’interno di una borsa. La bimba aveva il cordone ombelicale ancora attaccato. A trovare la salma è stato il personale di una farmacia comunale di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Il corpicino era stato lasciato vicino a un contenitore di raccolta per i farmaci. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

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