Alberi e luminarie, ma il Natale in Italia comincia con il Black Friday

Alberi e luminarie, ma il Natale in Italia comincia con il Black Friday

28 Novembre 2019 0 Di il Cosmo

di Alessandro Pignatelli –

Natale comincia un mese prima in Italia. Più esattamente il 29 novembre, data fissata come ‘rossa’ per due terzi dei nostri connazionali, che sfrutteranno il Black Friday proprio per acquistare doni e regali di Natale. Il Black Friday, il venerdì degli sconti pazzi, diventa così l’occasione per invadere i negozi (anche quelli online) a caccia della sorpresa più bella a prezzi modici. 

Ricordiamo che il 29 novembre sarà l’evento clou, ma che durante tutta la settimana verranno praticati forti sconti. E così, il 69 per cento ne approfitterà per ‘togliersi il pensiero’. ‘ManoMano’ ha effettuato un sondaggio, intervistando più di mille persone attraverso la piattaforma YouGov. I risultati ci dicono che un esercito è pronto ai blocchi di partenza per acquistare il regalo natalizio per parenti, amici e familiari (e forse anche per sé). Il 75 per cento degli italiani considera il Black Friday il momento migliore per prendere, risparmiando, il dono da mettere sotto l’Albero, il 70 per cento trova il ‘venerdì nero’ come il momento migliore per trarre l’ispirazione giusta. 

Il 58 per cento di ciò che finirà nel carrello sarà elettronico, ossia tablet, telefonini e computer. A seguire, con il 52 per cento, ecco l’abbigliamento, poi gli elettrodomestici (34 per cento), quindi arredamento, fai-da-te e giardinaggio, ma anche cosmetici, prodotti di bellezza e intrattenimento (24 per cento). Il 42 per cento degli acquirenti pagherà con carta prepagata, il 29 per cento con carta di credito, il 13 per cento ricorrerà ai pagamenti digitali, il 7 per cento pagherà alla consegna, appena l’1 per cento con bonifico bancario. E ancora: per il 48 per cento degli italiani pesa enormemente il fattore prezzo per i criteri di spedizione e consegna, appena il 13 per cento si basa sulla rapidità nella consegna stessa, il 12 per cento sul rispetto dei tempi, il 7 per cento sulla possibilità di tracciare l’ordine. 

Il 96 per cento, quasi la totalità degli intervistati, per l’acquisto si basa sulla recensione di altri clienti. Il 76 per cento consulta i forum, il 78 per cento le chat live. 

Dal Black Friday spostiamo di 20 – 25 giorni avanti il calendario e scopriamo che per Natale quelli  che spenderanno di più saranno in single, con un budget di circa 350 euro contro i 180 che spenderà l’italiano medio. I single sono disposti dunque a pagare il 95 per cento in più degli altri, in crescita rispetto allo scorso anno del 5 per cento, come ci dice Speed.date.it, che ha effettuato il sondaggio tra più di cinquemila persone, dislocate in tutto lo Stivale. Per il 54 per cento il regalo più ambito è il viaggio, per Capodanno siamo già al +21 per cento di richieste nelle partenze rispetto all’anno scorso. Le mete preferite sono quelle cosiddette esotiche: Rio de Janeiro, le Canarie, Kenya e Thailandia. E poi le crociere alle Bahamas e a Dubai, i viaggi verso le capitali europee che mai passano di moda (Praga, Budapest e Lisbona). In Italia, davanti a tutti ci sono il Lago di Garda, Canazei e diverse città toscane. Si spenderanno 150 euro per i viaggi, 140 per il cibo, 80 per uscite e momenti di convivialità. Il totale, compresi i regali, arriva facilmente a 550 euro. Un fatturato di 33 miliardi di euro, non poco. 

L’Italia è quarta in Europa come spesa natalizia, dietro a Gran Bretagna, Spagna e Austria. I primi 15 giorni di dicembre saranno quelli più frenetici, per chi non avrà provveduto durante il Black Friday, alla ricerca del regalo migliore. 

Dai viaggi al cibo il passaggio è quasi automatico. Sono le due voci principali per Natale. Gli italiani non disdegnano il cenone anche per celebrare la nascita di Gesù Bambino. Coldiretti ha analizzato questi dati, scoprendo che nel 2019 ci sarà un aumento del 4,2 per cento di spesa per regali enogastronomici, pranzi e cenone. Per molte aziende che si occupano di cibo, Natale e poi Capodanno sono i periodi in cui ci si può risollevare, visto che il resto dell’anno non è stato così generoso. Chiaro, comunque, che se si pensa alle tavole imbandite il pensiero vola al cenone del 31 dicembre e al pranzo del 1° gennaio. La spesa per il cibo e per le bevande per il cenone di Capodanno sarà di 2,1 miliardi di euro, 88 euro mediamente e famiglia. Vale a dire +10 per cento rispetto allo scorso anno. Il 68 per cento ha deciso di passare l’ultimo dell’anno in casa o da amici e parenti. Gli altri si recheranno in pizzerie, pub o ristoranti. Non manca chi sceglierà l’agriturismo o altri locali con menù a tema. A farla da padrone è ancora una volta lo spumante, che non mancherà nell’86 per cento dei menù, per 68 milioni di tappi stappati. 

Si riscoprono nuovi sapori e questa è forse la novità vera di Capodanno 2019-2020. Compaiono noci, farro, visciole e roveja. Si abbandonano invece zenzero e bacche di goji. Cotechino, ostriche e salmone saranno i re della tavola, ancora una volta. Si stima il consumo di sei milioni tra cotechini e zamponi. Saranno 250 mila coloro che usciranno per l’ultimo dell’anno, tra loro anche molti giovani che però non andranno in discoteca, ma in agriturismo, con amici o parenti. Quasi a voler sottolineare la voglia di festeggiare sì, ma in modo tranquillo. 

Secondo Confesercenti Nazionale, nel Sud Italia si arriverà a spendere il doppio rispetto al Nord e al Centro per il cenone di Capodanno. Spicca in questa classifica la Campania. Al Nord la spesa sarà di 75 euro, al Centro arriviamo a 94, saliamo a 134 euro a persona al Sud e nelle Isole. Per Natale siamo invece a 83 euro al Nord, 112 al Centro e 118 al Sud. Secondo Casevacanza.it, la meta italiana più costosa è Cervinia. I prezzi per il pernottamento di San Silvestro (60 euro) raddoppiano rispetto al resto dell’anno. Seguono Sestriere e Aosta con 58 e 46 euro a a notte. San Martino di Castrozza viene a costare 46 euro. All’Abetone, in Toscana, scendiamo fino a 23 euro a persona. Se analizziamo le città non di montagna, scopriamo che dormire a Firenze o a Napoli costerà 66 e 64 euro. Parma e Roma (sorpresa) hanno prezzi che vanno dai 21 ai 18 euro. 

Una curiosità per chiudere questo resoconto su ciò che accadrà a livello economico a Natale e a Capodanno. Ma non riguarda l’Italia. Se siete a Londra il 24 dicembre, sappiate che Harrods, il grande magazzino più importante della capitale inglese, propone la Secret Forest Grotto, vale a dire la grotta di Babbo Natale tempestata di cristalli Swarowski. I bambini possono entrare e fare le loro richieste, ma prevedibilmente lo potranno fare solo quelli che arrivano da una famiglia ricca. Prima di tutto, si accede su invito, ossia se i genitori sono clienti soliti acquistare in negozio e sono in possesso del livello Green 2 della carta fedeltà. Sapete cosa significa? Aver speso almeno 2 mila sterline dall’inizio dell’anno ad agosto. Non sono mancate le critiche. The Guardian è stato il primo giornale a scandalizzarsi per l’iniziativa, che privilegia appena 160 famiglie. Da Harrods hanno però prontamente risposto: essendo inondati ogni anno dalle richieste di chi vuole vivere questa fiabesca esperienza, hanno deciso di fare pulizia all’ingresso, in modo da evitare le enormi file che forse abbiamo visto in qualche film. 

Voi direte: e le famiglie più povere? Loro stanno a guardare. Non sono infatti previste iniziative particolari da Harrods, a parte le vetrine super decorate, qualche canzoncina a tema e le tentazioni che spuntano da ogni scaffale. Natale, il giorno in cui Gesù nacque povero in una grotta, è ormai molto lontano dall’idea religiosa, si pensa soltanto al consumismo nel mondo occidentale. A guadagnare, a far spendere. Lo fanno dappertutto, naturalmente, non solo da Harrods.