Tutto l’amore che conta davvero, per non dimenticare Mango

Tutto l’amore che conta davvero, per non dimenticare Mango

28 Novembre 2019 0 Di il Cosmo

di Luca Forlani –

Nel quinto anniversario della scomparsa di Mango un cofanetto per celebrare il suo talento unico e sfaccettato e avvicinare al suo mondo musicale e letterario un pubblico nuovo e sempre più ampio: Tutto l’amore che conta davvero

Oltre al cofanetto, il 19 novembre si è svolto un appuntamento a Milano.

L’evento si è articolato in due momenti diversi, uno didattico e uno artistico. 

Il primo appuntamento, fissato nella mattinata è stato indirizzato agli studenti universitari e delle scuole superiori di Milano. Grazie al sostegno attivo del Provveditorato e del Comune di Milano, l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano ha ospitato un migliaio di ragazzi che hanno potuto assistere ad una vera e propria lezione su Mango, la sua tecnica vocale, l’originalità della sua ricerca e la sua poetica. Il tutto affidato agli interventi di Laura Valente, moglie di Mango, Mogol, Mauro Paoluzzi e il professor Maurizio Corbella, docente di “culture e pratiche musicali nell’età dei mass-media” alla Statale di Milano. Contributi audio e video hanno aggiunto ulteriore valore didattico e formativo all’incontro.

Il secondo e conclusivo appuntamento dedicato a Mango si è tenuto nella serata del 19 novembre al Teatro dell’Arte della Triennale. All’evento, aperto al pubblico e affidato alla conduzione di Luca De Gennaro, curatore della Milano Music Week e Vice Presidente Talent & Music di Viacom International Media Networks, e di Laura Valente, hanno partecipato amici e grandi artisti. Con la regia di Vanessa Korn e la direzione artistica di Stefano Senardi, durante la serata offriranno il loro personalissimo tributo a Mango: Giorgia, Eugenio Finardi, Kataklò Athletic Dance Theatre, I Tarantolati di Tricarico, Mogol, Alberto Salerno, Mara Maionchi, Marta Cagnola e altri amici.

La serata ha previsto anche la consegna di un riconoscimento SIAE per l’opera e l’eredità artistica lasciata da Mango alle nuove generazioni.

Tutto l’amore che conta davvero, oltre che un’affettuosa e sentita celebrazione dell’artista, intende essere il primo di una serie di momenti che invitano il pubblico alla riscoperta dell’opera di Mango e ne promuovono la divulgazione anche fra le generazioni dei più giovani.

Con una voce e una sensibilità artistica uniche nel panorama della canzone italiana, Mango è uno dei tra i talenti più originali e poliedrici mai espressi dal nostro Paese. In quasi 40 anni di carriera, attraverso 22 album (6 milioni di copie vendute nel mondo) e un’infinità di concerti, l’artista lucano ha inanellato una serie di successi, da Oro a Lei verrà, da Bella d’estate a Come Monna Lisa, da Mediterraneo a La rondine – tanto per citare i più celebri – che sono entrati di diritto nella nostra cultura. Un cammino, il suo, costellato di incontri speciali, da Mogol a Mara Maionchi e Alberto Salerno, e poi Maurizio Fabrizio, Pasquale Panella, Lucio Dalla, Franco Battiato, Claudio Baglioni e tanti altri che, per brevi o lunghi tratti, lo hanno affiancato nel suo cammino d’autore, regalando stimoli e declinazioni nuovi alla sua creatività sempre curiosa e divisa fra slanci sperimentali e amore per la melodia. 

Un’eredità artistica di grande valore che viene finalmente raccontata al pubblico più giovane