Sotto le feste torna l’incubo del terrorismo: Italia blindata

di Alessandro Pignatelli –

Londra, l’Aia, Parigi: attentati realizzati o sventati. E sull’Europa torna ad aleggiare forte il rischio terrorismo. In Italia dobbiamo temere qualcosa? Sì, secondo l’intelligence. Gli 007 mettono infatti in guardia l’Italia: “Ci sono sotto tiro i distributori di benzina e pure il Vaticano”. Con l’avvicinarsi del Natale e delle festività di fine anno, insomma, la guardia deve tornare altissima. Con l’Isis che ha rivendicato l’azione del London Bridge: “E’ stato un nostro uomo”. 

Le questure hanno diffuso all’indomani degli accoltellamenti di Londra un’ordinanza: “Rischio altissimo di attacco terroristico”. Allarme generato dall’azione e dal lavoro dei servizi segreti europei. “Viene segnalata la divulgazione, tramite il web, di messaggi di natura jihadista contenenti minacce nei confronti dell’America, dei Paesi dell’Unione Europea e dei loro obiettivi, con particolare riferimento alle stazioni di servizio per il rifornimento di carburante nonché di gasdotti e di oleodotti”. 

Perché l’Isis avrebbe preso di mira proprio questi obiettivi? In seguito al ritrovamento in Iran di un giacimento di petrolio da 50 miliardi di barili. Nella circolare che il ministero degli Interni ha recapitato alle questure e alle caserme di tutta Italia, “s’invitano poliziotti, carabinieri e finanzieri a rafforzare le misure di vigilanza e controllo del territorio a tutela degli obiettivi sensibili e in particolare le principali stazioni di servizio e gli obiettivi a esse collegati, nonché a ogni ulteriori obiettivo ritenuto sensibile per la circostanza”. Si raccomanda di vigilare sull’azione di soggetti “con comportamenti anomali o sospetti”. 

I controlli saranno rigorosi per tutto il periodo delle feste pure in piazze, strade, centri di aggregazione e dove c’è maggior affluenza di gente. Tra gli obiettivi sensibili vengono inseriti l’esterno di Città del Vaticano e tutti i palazzi istituzionali. Da una parte, dunque, siamo nella normalità dei controlli che vengono stretti quando entriamo in un periodo come quello natalizio, dall’altra assistiamo però a una blindatura ulteriore di alcuni obiettivi considerati più sensibili di altri. Dovranno essere sottoposti a controlli meticolosi anche le auto parcheggiati e i cassonetti della spazzatura, dove potrebbero venire nascosti ordigni, un po’ come successo alla Gare du Nord di Parigi dove, all’interno di uno zaino, è stata rinvenuta proprio una bomba.

Per quanto riguarda l’Italia, saranno impegnate anche le unità cinofile, le Api dei carabinieri e le Uopi della polizia. Saranno effettuati controlli a tappeto sul territorio perché si vuole fermare sul nascere ogni tentativo di destabilizzazione. Si verificherà l’identità di soggetti che arrivano da Paesi in cui potrebbero avere avuto contatti con radicalizzati. 

Vaticano e luoghi di culto, a Roma ma non solo, saranno sotto stretta vigilanza: “Visto l’avvicinarsi del periodo di festività natalizie e di fine anno, con il consueto incremento delle presenze di cittadini, turisti e persone nei luoghi di forte richiamo pubblico, si rende necessario rafforzare i servizi di controllo, vigilanza e sicurezza nelle aree che, per loro vocazione e ricettività, potrebbero costituire obiettivo privilegiato”. Per aumentare “la percezione di sicurezza”, sarà aumentata sul territorio la presenza delle forze dell’ordine. L’intelligence, dopo Londra e l’Aia, non esclude “analoghe azioni anche nel territorio della Capitale (ma in generale su quello nazionale) e della provincia”. 

Quindi, sì alla tutela “di tutti gli obiettivi sensibili per la circostanza, preservando al contempo la viabilità di tutte le aree che saranno interessate a vario titolo dal servizio di ordine e sicurezza pubblica”. Polizia, carabinieri e guardia di finanza solleciteranno “le fonti” e “rafforzeranno i servizi di vigilanza” con lo scopo di prevenire eventuali attacchi. Lungo naturalmente l’elenco degli obiettivi sensibili: sedi diplomatiche-consolari, socio-culturali, economiche e religiose. Così come scuole, uffici turistici, linee aree di bandiera e compagnie marittime, in particolare legate a Gran Bretagna e Olanda. Saranno praticamente tutti militarizzati i luoghi in cui Papa Francesco si recherà.

L’Italia, che finora non ha subito attentati terroristici targati Isis di grande livello e richiamo mediatico, non vuole farsi trovare impreparata ora che qualcuno aveva parlato di sconfitta definitiva da parte delle milizie islamiche. Gli eventi recenti dimostrano che non è così. Che sul territorio europeo cellule finora dormienti ci sono ancora. Così come singoli. E ogni volta inventano nuovi metodi per colpire e spargere terrore. “Adeguate misure di sicurezza dovranno essere assicurate anche presso gli scali aerei e aeroportuali, le stazioni ferroviarie, gli esercizi di autonoleggio, le autorimesse e i depositi bagagli, Ma anche le stazioni delle metropolitane, degli autobus e delle altre linee di trasporti urbani”. 

Controlli maggiormente accurati “ai caselli autostradali, negli autogrill, nei luoghi di maggior aggregazione come i campi sportivi, i centri e le strutture commerciali, i supermercati, gli ipermercati, cinema, multisale, teatri e ristoranti”. A Roma, monitorati Viminale, Quirinale, Palazzo Madama, Montecitorio, l’intero complesso del Vittoriano e l’Ufficio territoriale del Governo. A Milano attenzione massima al Duomo, alla stazione Centrale, alla zona fieristica, ad aeroporti, metropolitane, parchi e musei. Ci sarà l’apporto dei militari di Strade sicure, e infatti questa volta la circolare è stata inviata anche alla Difesa.

Se sarà il caso, i dirigenti potranno avvalersi dei “dipendenti sottraendoli ai normali servizi burocratici”, per rendere più capillare ancora il servizio di vigilanza e controllo. Si preannuncia insomma un Natale blindatissimo pure in Italia. Che poi è un altro degli obiettivi del terrorismo: fare paura, dare la sensazione che non ci sia più niente di sicuro. Obbligare le forze dell’ordine al massimo sforzo e i cittadini a divertirsi di meno. Come però è stato il caso del London Bridge, anche quando le maglie della sicurezza sono strettissime – Londra in seguito agli attentati degli ultimi anni è super attenzionata, in particolare quando si avvicinano le festività – può sempre capitare l’episodio che causa morti e scatena panico. Questa volta non a bordo di tir o furgoncini, ma a piedi e con coltelli. Stessa modalità utilizzata in Olanda, anche se in questo secondo caso non si è parlato finora di terrorismo. Poi c’è il terzo caso, quello di Parigi, dove probabilmente è stata sventata una strage.

Automatico quindi che sia stato innalzato il livello di allarme in tutte le principali città dell’Unione Europea e degli Stati Uniti. Non bisogna però a questo punto farsi sopraffare dalla paura, ma pensare che sul Natale vigileranno molti uomini. Proprio per la nostra sicurezza. E che un controllo in più – con annessa perdita di un po’ di tempo – non sarà una scocciatura che si poteva evitare, ma un modo per avere al nostro fianco autentici angeli custodi. 

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