Viviana Strambelli: le mie passioni in musica

di Luca Forlani –

Viviana Strambelli, in arte Lamine, è una cantautrice emergente che colpisce per la sua capacità interpretativa e per l’intensità dei suoi brani. 

Inizia la sua carriera nel mondo dell’arte come attrice. Lavora al cinema con Ken Loach, Antonio Albanese, Lucio Pellegrini. Prende parte anche a numerose serie televisive come Questo nostro amore e Il Commissario Manara, trasmesse da Raiuno. Poi, la folgorazione per la musica. Scaturisce in lei il desiderio di esprimersi attraverso le sue parole e la sua voce e nasce Lamine. Il 2019 è stato un anno particolarmente fortunato per la cantautrice: ha vinto il premio delle Critica e miglior interpretazione al Premio Bianca D’Aponte ed è semifinalista al Premio Fabrizio De Andrè. Una carriera in grande ascesa tra teatro, cinema e musica. 

 • Nel 2009 si è diplomata alla scuola del Teatro Stabile di Genova, cosa le ha insegnato il teatro?

Forse la cosa più importante che mi porto dietro dal mio lavoro di attrice è un costante allenamento all’immaginazione, e indubbiamente la voglia di stare sul palco e interagire con il pubblico.

• Quando ha iniziato a scrivere canzoni?

Circa sette anni fa. Lavoravo in teatro, ho iniziato facendo degli esperimenti musicali sui versi di Shakespeare. Questi sono diventati la colonna sonora di alcuni spettacoli del Teatro della Tosse di Genova. Il regista, Emanuele Conte, mi ha stimolato a continuare il percorso di scrittura, stavolta in Italiano e mi ha consigliato di partecipare ad un concorso per autori di canzoni – Genova per voi – indetto da Universal, sono arrivata in finale ed è cominciato tutto. A volte sono più gli altri ad individuare in noi un talento. Io non ho mai pensato di saper scrivere, a dire il vero. 

• Come nascono i testi delle sue canzoni?

Registro tutto quello che mi colpisce o che mi sembra valga la pena di ricordare: suggestioni, incubi, visioni, poesie.

Ho sempre con me il registratore vocale e le note del telefono per appuntare pensieri, frasi, immagini.

Oppure prendo la chitarra e seguo qualcosa che non ti saprei dire da dove arrivi e che mi limito ad acchiappare, la famosa “ispirazione”.

• È attualmente in semifinale al Premio De André. Il cantautore genovese è, per lei, una fonte d’ispirazione? 

Ho ascoltato De André fino allo sfinimento, un maestro ineguagliabile. Poi ho cercato di liberarmene per non correre il rischio di emularlo, male ovviamente (ride, ndr). Bisogna cercare la propria strada, il proprio modo, rischiare, sbagliare, trovarsi soli, e in difficoltà…lì accade qualcosa.

È importante rubare ai grandi ma si deve avere, poi, la capacità di rielaborare in modo personale. 

Un pezzo che trovo bellissimo è Khorakhanè: “ Ora alzatevi spose bambine che è venuto il tempo di andare, con le vene celesti dei polsi…”, racconta un mondo in poche righe, senza alcun giudizio e molta poesia.

• Si è classificata al terzo posto anche del Premio Bindi, un cantautore di grande talento ma che ha vissuto una vita non facile…

Bindi ha scritto indubbiamente delle canzoni meravigliose, uno dei più preparati ed eleganti cantautori e compositori della scuola genovese. Era omossessuale ed è stato pesantemente discriminato per questo. Ha subito una serie infinita di ingiustizie e dopo si ammalato gravemente. Ho cantato un suo pezzo durante il concorso, una canzone che amo tantissimo Il mio mondo, è stato emozionante.

• Se dovesse scrivere una canzone ora, di cosa vorrebbe parlare?

Ho scritto una canzone sul “dormiveglia”, due giorni fa. Ho sicuramente un approccio molto irrazionale alla scrittura. Se dovessi scrivere una canzone adesso inizierei a cantare su un giro di accordi, facendomi ispirare dalla musica. Poi correggerei e sceglierei cosa tenere e cosa no. Spesso butto tutto. Francesco Bianconi (Baustelle ) dice che bisogna buttare anche le canzoni belle e tenere solo quelle bellissime, è verissimo.

• Nel suo prossimo futuro cosa c’è? 

Vorrei fare dei buoni dischi e continuare a scrivere e suonare con i miei musicisti (Andrea Ciccorelli, Flavio Galanti, Danielle Lanthier) con cui al momento sto arrangiando nuovi pezzi. Sia loro che il produttore artistico, Simone de Filippis, hanno apportato un grande valore artistico al progetto. A breve uscirà il singolo e il relativo video.

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