Il governo al lavoro sulla manovra

di Fabiana Bianchi –

• Giuseppe Conte dice no. Giovedì 5 dicembre il premier ha rifiutato il piano proposto da Arcelor Mittal per la gestione dell’ex Ilva, con 4.700 esuberi in previsione. «Ci sono degli obiettivi che ci siamo prefissati col signor Mittal e che il signor Mittal si è impegnato personalmente con me a raggiungere – ha dichiarato e ci riusciremo».

• Venerdì 6 la residenza di Silvio Berlusconi ha ospitato un vertice del centrodestra con Matteo Salvini e Giorgia Meloni. «C’è crescente preoccupazione per il liquefarsi della maggioranza di governo, che però propone una manovra disastrosa a base di tasse e manette – è il messaggio congiunto di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia – Con grande spirito di coesione e di collaborazione, dopo un lungo e costruttivo confronto tra i leader, i tre partiti hanno raggiunto un accordo sui profili dei candidati governatori e sulla composizione delle liste per le Regioni che andranno al voto e che sarà perfezionato nei prossimi giorni».

• Sabato 7 è stato raggiunto un accordo sulla manovra in seno alla maggioranza. Fra i punti salienti, il rinvio di sei mesi per la cosiddetta “plastic tax”, che dovrebbe quindi partire da luglio 2020, così da dare il tempo alle imprese di adeguarsi; un provvedimento simile riguarda la “sugar tax”, che prenderà il via a ottobre; è stata inoltre azzerata la tassa sulle auto aziendali.

• Domenica 8 si è spento uno degli ultimi testimoni diretti degli orrori di Auschwitz. Piero Terracina è scomparso a Roma a 91 anni. Nato nel 1928, fu deportato a soli quindici anni insieme alla sua famiglia. Fu l’unico di loro a riuscire a fare ritorno. Per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella fu «testimone instancabile della memoria della Shoah», mentre Conte auspica: «La sua testimonianza su Auschwitz è memoria collettiva: un patrimonio che ora tocca a noi alimentare perché possa trasmettersi anche alle future generazioni».

• Lunedì 9 sono ripresi i lavori per l’esame degli emendamenti della manovra nella commissione Bilancio del Senato. È stato presentato un pacchetto di modifiche per recepire le novità su cui ha trovato accordo la maggioranza nella giornata di venerdì. Fra i cambiamenti, si annulla anche la stretta sulle spese sanitarie, che si potranno continuare a portare in detrazione indipendentemente dal reddito.

• Martedì 10 si torna a parlare di “contratto di governo”. «Sul contratto di governo, che vogliamo fare dal prossimo anno, è arrivato il momento di mettere nero su bianco tempi e temi. Siamo tutti d’accordo di lavorarci appena si approva la legge di bilancio – ha dichiarato Luigi Di Maio, leader del Movimento 5 Stelle – Credo che sia utile che, subito dopo, il premier convochi i capi delegazione del governo. Ci facciamo una giornata di pianificazione e poi mettiamo i gruppi parlamentari a lavorare per dire come, quando e dove faremo le cose nei prossimi tre anni».

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