Fra casi vecchi e nuovi, la cronaca giudiziaria desta polemiche

Fra casi vecchi e nuovi, la cronaca giudiziaria desta polemiche

19 Dicembre 2019 0 Di il Cosmo

di Fabiana Bianchi –

• Giovedì 12 le pagine di cronaca giudiziaria si sono aperte con un caso destinato a fare discutere. Sul profilo Twitter di un professore universitario sono apparsi dei contenuti inneggianti a Hitler. Il gip di Siena ha rigettato l’ordinanza di sequestro del profilo perché «non ci sarebbero gli estremi del reato di propaganda e istigazione all’odio razziale ma solo una rilettura storica e apologetica della figura di Hitler».

• Violenze sessuali di gruppo nei confronti di una ragazza di sedici anni: sarebbero avvenute in una casa-famiglia del Vercellese. Il caso è emerso venerdì 13. La vittima avrebbe provato a riferire agli operatori gli abusi di cui era vittima, ma senza essere creduta. La Procura di Vercelli ha emesso cinque misure cautelari a loro carico: dovranno rispondere di concorso omissivo in violenza sessuale di gruppo. Per loro è scattata anche l’interdizione dalla professione e la comunità è stata posta sotto sequestro. I minorenni accusati degli stupri, tutti tra i 14 e i 16 anni, sono invece indagati per violenza sessuale dalla Procura dei Minori. 

• Sabato 14 è stata un’altra questione giudiziaria a destare polemiche. Nel 2005, una ragazza allora diciottenne fu rapita e stuprata da due uomini. In seguito, i suoi aggressori fuggirono dagli arresti domiciliari e non furono mai più trovati. La vittima si è quindi rivolta allo Stato per avere un risarcimento, in ottemperanza alla direttiva europea che lo stabilisce per le vittime di reati violenti per cui non c’è stata giustizia. Tuttavia, per la violenza sessuale è previsto un indennizzo di soli 4.800 euro. Il caso è stato sottoposto all’attenzione della Corte di Giustizia europea.

• Quella di domenica 15 è stata una giornata di sangue sulle strade italiane. In poche ore ci sono stati dieci decessi in incidenti. Uno dei più gravi è stato a Noventa di Piave, in provincia di Venezia. Qui, nella notte, due ragazze di 24 e 25 anni e un ragazzo di 20 hanno perso la vita in uno scontro frontale. Madre e figlia di 52 e 28 anni sono invece rimaste vittima di un secondo sinistro in provincia di Verona. Una ragazza di 20 anni è morta vicino a Roma.

• Lunedì 16 c’è l’omicidio di Luca Sacchi al centro delle cronache. Il giovane perse la vita il 23 ottobre, ucciso con uno sparo, e sono ancora molto gli aspetti oscuri della vicenda. È stato sentito come persona informata sui fatti un amico della vittima, che ha ricostruito i momenti precedenti e successivi alla sparatoria. Le indagini sembrano concentrarsi intorno a un presunto traffico di stupefacenti.

• Martedì 17 c’è stato un tragico ritrovamento nei pressi di Roma: una famiglia di tre persone è stata trovata senza vita. Le salme di una donna di 26 anni, un uomo di 38 e la loro bimba di due mesi, di origini nigeriane, sono state rinvenute nella loro casa. L’ipotesi più plausibile è che siano stati uccisi dal monossido di carbonio. Accanto al letto, infatti, è stato trovato un secchio metallico con della cenere: potrebbero avere usato del carbone per scaldarsi. La morte risale probabilmente a circa dieci giorni prima.