Milano fa il bis: al primo posto per la Qualità della Vita del Sole

di Federica Pirola –

Anche quest’anno, per la seconda volta di fila, Milano si aggiudica il primo posto nel “La Qualità della Vita 2019”, classifica del Sole 24 Ore. “Merito dei Milanesi”, commenta il sindaco Sala soddisfatto della sua città che ha scalzato perfino Bolzano. Milano, la città del panettone e anche della nebbia, sfondo dei Promessi Sposi e dei capolavori artistici, sale in vetta.  

Che “Milàn l’è gran Milàn”, si sapeva, ma veniamo al suo podio: ha vinto la medaglia d’oro nella categoria “Affari e lavoro”, argento in “Ricchezza e consumi” e il bronzo in “Cultura e tempo libero”. Come in ogni gara che si rispetti, Milano si è dovuta allenare parecchio: i suoi servizi sono efficienti, l’economia vivace, il Pil e depositi pro capite più alti dell’Italia. Tutti ingredienti preziosi per raggiungere certi risultati. Una città che, nonostante i suoi kilometri quadrati, è a misura d’uomo: ben collegata dalle linee della metro e da tram puntuali.

Un passante si protegge con l’ombrello dalla pioggia mista a neve, Milano, 13 dicembre 2019. ANSA / MATTEO BAZZI

Milano è una signora che porta bene i suoi 26 secoli di storia: nonostante i quali, è proiettata verso il futuro. Questo grazie all’uso dei servizi digitali, dalll’home banking e quello che viene definito “iCityrate”, ovvero un insieme di caratteristiche come la mobilità condivisa – bike e car sharing – , l’accesso in rete alla pubblica amministrazione e la diffusione del Wi-Fi. 

Milano però non è solo una signora benestante, ma anche e soprattutto colta, aperta ai giovani: non è la prozia bigotta. È una città che accoglie universitari di tutta Italia che vengono per trovare un futuro migliore. Offre loro musei, eventi gratuiti, cinema e conferenze, con cui farsi un bel bagaglio culturale. 

Milano ha però anche dei difetti che sono emersi tanto quanto i pregi. Per esempio, è negativa la performance in “Giustizia e sicurezza”, soprattutto per il numero di reati denunciati e litigiosità. Dato che potrebbe però essere letto come segno che in questa città, a differenza di altre realtà geografiche, i cittadini denunciano di più i reati. Difficile invece vedere il risvolto della medaglia per i risultati ottenuti nel settore del “Turismo”. Sebbene in piazza Duomo ormai ci siano giapponesi, russi, americani – per fare qualche esempio – , Milano e il suo territorio è solo 96a per il numero di notti di permanenza, segno che chi arriva a Milano cerca un evento specifico, ma meno la città nel suo insieme. Su questo però il sindaco e suoi cittadini ci lavoreranno: l’obiettivo è quello di “trasmettere la propria unicità”. Stupisce anche la sua 61a posizione per l’acquisizione di cittadinanza (la prima è Vicenza): si respira infatti un clima cosmopolita e accogliente. I dati però sembrano smentire la versione solidale del capoluogo lombardo.

Nonostante qualche macchia nera, Milano si presenta con un ottimo curriculum. Subito dietro al capoluogo meneghino si confermano le provincie dell’arco alpino: Bolzano, Trento e Aosta. La coda della classifica invece è occupata dalle provincie del Sud: Calatanissetta all’ultimo posto per la quarta volta, Foggia, Crotone… Insomma, su base regionale riemerge la contrapposizione Nord-Sud, retaggio di un passato che stenta a farsi lontano. 

Nella speranza che questo divario si faccia sempre più sottile fino a scomparire, complimenti Milano!

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