Oh Christmas Film: il Natale 2019 al Cinema

Oh Christmas Film: il Natale 2019 al Cinema

19 Dicembre 2019 0 Di il Cosmo

Scopriamo insieme quali film andare a vedere nella nostra personale guida al cinema natalizio 2019

di Elisa Torsiello –

Il sole che fa a dormire presto; il buio che si inoltra tra le vie della città e le luci colorato che accendono i paesi; le pentole sui fornelli e gli acquisti dell’ultimo minuto. Anche quest’anno Natale è alle porte. Lo senti dalle corse dei bambini che tra le corsie dei negozi scelgono i regali da chiedere a Babbo Natale, o dallo strofinarsi di giubbotti pesanti che ci tengono caldo durante le camminate in centro.  Ma Natale significa anche vacanza, pomeriggi e serate da passare con amici e parenti, magari davanti a uno schermo cinematografico. Quella di passare le feste davanti a un buon film è una tradizione difficile a morire, sebbene molto più spesso gli spettatori preferiscano lo schermo piccolo di casa a quello grande di sale cinematografiche sempre più vuote, anno dopo anno. Inoltre, per un’offerta cinematografica estesa a tutto l’anno e fortemente influenzata dai risultati di incasso, i grandi classici natalizi come quelli targati Disney, o della commedia all’italiana, vedono la propria uscita anticipata o ritardata di qualche settimane per non incorrere alla competizione diretta con attesi epiloghi di saghe adorate in tutto il mondo (vedi “Star Wars: l’ascesa di Skywalker”, dal 18 dicembre al cinema).  E così “Frozen 2: il segreto di Arendelle”, inizialmente concepito per uscire a dicembre, è giunto sui nostri schermi a fine novembre, mentre “Tolo Tolo”, ultima fatica di Checco Zalone, aprirà le porte al 2020 uscendo il primo gennaio del nuovo anno.

Tra posticipazioni e cambiamenti dell’ultimo minuto, anche quest’anno i cartelloni cinematografici saranno variegati e pronti a rispondere alle più diverse esigenze spettatoriali. 

Per chi ama lo spirito natalizio amalgamato a una giusta dose di romanticismo c’è “Last Christmas”, film diretto da Paul Feig con Emilia Clarke (la Daenerys Targaryen de Il trono di spade), Emma Thompson (Ragione e sentimento) ed Henry Golding. In arrivo sui nostri schermi il 19 dicembre, il film segue le sfortunate vicende di Katarina (Emilia Clare) aspirante cantante che arriva in ritardo alle audizioni, si alimenta di schifezze ed eccede volentieri nel consumo di alcolici. Per sbarcare il lunario, la ragazza lavora in un negozio di articoli natalizi a Covent Garden, ma sono più gli oggetti che rompe di quelli che vende. La sfortuna sembra averla presa di mira finché non incontra Tom. Simpatico e premuroso, questo giovane ragazzo si prende cura di lei, aiutandola ad arginare stress ed egocentrismo e spronandola a ritrovare la versione migliore di se stessa.

Il 19 dicembre arriva anche sui nostri schermi la rivisitazione poetica e tipica di quel fare cinema da tipico artigiano di immagini in movimento di Matteo Garrone del classico della letteratura per bambini “Pinocchio”. In mancanza di un’uscita ad hoc del classico disneyano di turno, Garrone riesce a colmare questa falla filmica con leggerezza fiabesca. Senza allontanarsi dal testo di partenza di Carlo Collodi, il regista di Gomorra e Il racconto dei racconti (ri)porta sullo schermo la storia del burattino che vuol diventare bambino infondendola di umanità, sarcasmo e poesia, gli stessi ingredienti che hanno reso le pagine di Pinocchio un classico in tutto il mondo.

Rimanendo in Italia e senza discostarci da scenari natalizi e di sacre natività, dal 12 dicembre sono tornati al cinema anche Ficarra e Picone con il loro nuovo film “Il primo natale”. Un racconto, il loro, che riprende il tema del viaggio nel tempo già a sua volta sperimentato in passato da un altro storico duo comico come quello di Roberto Benigni e Massimo Troisi in Non ci resta che piangere. Alla figura di Leonardo da Vinci del primo si sostituisce qui quella del piccolo Gesù, che i due protagonisti sono chiamati a salvare. Rispondendo a un’esigenza sempre più forte di indirizzarsi a un target più ampio possibile che comprendesse anche un pubblico di giovanissimi spettatori, Ficarra e Picone (ri)scrivono con ironia la storia della Natività e lo fanno attraverso le vicende di Salvo, ladro di arte sacra che si professa ateo e Padre Valentino, sacerdote fortemente attaccato al potere della preghiera e del presepe. Quando il primo tenta il furto della preziosa statua del bambino Gesù e il secondo lo scopre, l’esilarante inseguimento porterà i protagonisti a compiere un salto temporale ritrovandosi nella Palestina dell’anno zero dove Gesù sta per nascere.  Andando oltre il tema religioso, i due comici puntano sul significato simbolico che si nasconde dietro quella nascita: la condizione degli ultimi e l’uguaglianza umana.

A ridosso del Natale (più precisamente il 24 dicembre) uscirà invece “The Farewell – Una bugia buona”, pellicola osannata in tutto il mondo e diretta dalla giovane regista Lulu Wang. Sostenuto da un’interpretazione magistrale a opera della coppia Zhao Shuzhen e della lanciatissima Awkwafina (già vista in “Ocean’s 8”) il film è un ritratto di una famiglia ritrovata e ricongiunta per assistere agli ultimi momenti con l’amata nonna dopo che le viene diagnosticato un cancro di cui lei stessa rimane all’oscuro per volere della famiglia. Incontro/scontro tra tradizione e modernità, principi sacri alla cultura cinese e quelli assimilati da ogni singolo componente del nucleo domestico dagli ambienti stranieri che lo hanno adottato (New York, Giappone, Singapore) “The Farewell” è una commedia che fa ridere e commuovere. Un abbraccio stretto al cuore dello spettatore, proprio come stretto è l’abbraccio che si scambiano Billie e Ne Ne. 

Awkwafina è tra i protagonisti di un altro film che vedrà la luce proprio il giorno di Natale: “Jumanji – The Next Level”. Sequel di “Jumanji – Benvenuti nella giungla” (e omaggio al capostipite della saga con protagonista l’indimenticabile Robin Williams) la pellicola diretta da Jake Kasdan recupera tutti gli ingredienti di successo del suo precedente e li potenzia alla seconda. Tutto è più grande, immaginifico, ma soprattutto divertente, complice anche un irresistibile Danny DeVito e un sempre fantasmagorico Jack Black, capace di modellare la propria performance in base ai personaggi di cui rappresenta l’avatar.

 Arrivederci dunque al 2020 e buon cinema a tutti.